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Skin to Skin

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Newborn baby girl right after delivery, shallow focus

Lo Skin to Skin o contatto pelle a pelle, è quel momento dedicato esclusivamente alla coppia Madre-Figlio subito dopo il parto: il neonato nudo viene messo subito a contatto con la pelle della sua mamma.

Dopo il parto mamma e bimbo imparano a conoscersi:

  • la mamma finalmente potrà stringere tra le sue braccia il suo bambino, potrà guardarlo e parlargli
  • Il bambino potrà riprendersi dalle fatiche del parto, accoccolato sulla pelle nuda della sua mamma

Questo è un momento unico ed irripetibile!

Lo skin to skin ha molti vantaggi, sia per il neonato che per la mamma.

Sarà facilitato:

  • l’adattamento del neonato alla vita extrauterina
  • l’adattamento della temperatura corporea del neonato
  • l’allattamento al seno
  • la relazione madre-figlio
  • l’emostasi materna con la riduzione del rischio di emorragie materne post-partum
  • il ruolo materno

Lo Skin to Skin è la dimostrazione delle competenze del neonato e della madre:

infatti, il neonato lasciato sull’addome della mamma, troverà da solo (con i suoi tempi) la strada per raggiungere il seno e poppare.

Si possono osservare varie tappe che descrivono lo skin to skin:

  1. il neonato si trova sull’addome materno e cerca con i suoi occhi il volto della sua mamma
  2. il neonato inizia a muovere la bocca, alla ricerca del seno
  3. il neonato si spinge con le sue gambe verso il seno della sua mamma
  4. il neonato trova il seno
  5. il neonato si attacca al seno e inizia a poppare

Lo Skin to Skin si può fare anche in caso di taglio cesareo.

Il contatto pelle a pelle può essere fatto anche dai papà.

Il Papà è una figura fondamentale nell’accudimento e nella crescita dei figli.

Cari Papà non abbiate timore di far accoccolare il vostro bambino sul vostro petto nudo, anche nell’intimità di casa vostra.

E’ una pratica che:

  • stimola il vostro sentirvi papà
  • stimola il rapporto padre-figlio
  • stimola il benessere del bambino

Detto ciò: Buon Skin to Skin a tutti 🙂

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Attività e Corsi: Stagione 2016-2017

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“ATTIVITA’ E CORSI”

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Tutti i Dettagli nella pagina “Attività e Corsi”

Non esitate a contattarmi per maggiori info. (i miei contatti)

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Le Posizioni per Allattare al seno

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Care mamme oggi parliamo delle Posizioni per Allattare al seno.

In linea generale ci possono essere infinite posizioni, dipende dalla vostra fantasia, l’importante è rispettare due fattori essenziali:

  • voi dovete stare comode;
  • il bambino deve stare comodo e ben sostenuto.

Detto ciò osserviamo le “classiche” posizioni per allattare al seno:

POSIZIONE SEDUTA CLASSICA

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In questa posizione voi state sedute su una sedia, una poltrona, un divano, ecc.

La cosa importante è poggiare bene la schiena, dovete stare comode, è il bambino che portate verso di voi non il contrario.

Potete mettere un cuscino sotto il bambino per aiutarvi a sostenerlo, e per stare ancora più comode potete poggiare i piedi su qualcosa.

In questa posizione il bambino è in posizione orizzontale con il corpo rivolto verso di voi, ossia pancia contro pancia. Altra cosa importante è che il corpo del bambino sia ben dritto: orecchio, spalla e fianco devono descrivere una linea retta.

N.B

Questo vale sempre in tutte le posizioni:

Affinché il bambino possa prendere bene il seno è importante che il suo naso sia vicino al vostro capezzolo, che dietro la sua testa non ci siano impedimenti così da poter estendere il collo, aprire bene la bocca e prendere tutto il capezzolo e buona parte dell’areola.

 

POSIZIONE SEDUTA RUGBY

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In questo caso cambia la posizione del bambino rispetto a voi.

Poggiate bene la schiena, potete mettere un cuscino sotto il bambino per aiutarvi a sostenerlo, e per stare ancora più comode potete poggiare i piedi su qualcosa.

Il corpo del bambino sarà posto lungo il vostro fianco. Ricordatevi sempre che entrambi dovete stare comodi. Il corpo del bambino dovrà essere dritto: orecchio, spalla e fianco devono descrivere una linea retta.

Questa posizione può risultare comoda per chi ha avuto un taglio cesareo, in quanto il bambino non poggia sulla vostra pancia.

POSIZIONE DISTESA

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Questa è forse la posizione più comoda da assumere nei primi giorni dopo il parto e soprattutto la notte.

Vi potete distendere a letto o sul divano, oppure se site al mare sul vostro telo o lettino.

Anche in questo caso la comodità è fondamentale: potete usare dei cuscini per sostenere la vostra testa e le vostre spalle, potete mettere anche un cuscino in mezzo alle gambe.

Il bambino sarà in posizione verticale, disteso come voi, con il corpo rivolto verso il vostro ( pancia a pancia). Come sempre il bambino dovrà essere ben dritto: orecchio , spalla e fianco devono descrivere una linea retta.

Abbiamo visto insieme le principali posizioni per allattare al seno.

Ora non vi resta che provare 🙂

Resto a vostra disposizione

Un saluto da Ostetrica Roma Massenzi

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I Pannolini

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Nei primi giorni dopo la nascita, la casa sarà invasa da pannolini. Vi sembrerà di non fare altro: cambiare pannolini!

Naturalmente la frequenza dei cambi dipende dal bambino e dalla sua età.

Un buon pannolino dovrà avere le seguenti caratteristiche:

  • contenere
  • assorbire
  • non stringere
  • lasciare libero il bimbo di muoversi

Oggi esistono vari tipi di pannolino:

  • usa e getta ( il classico)
  • il biodegradabile
  • il pannolino lavabile

La scelta tra le diverse tipologie dipende solo ed unicamente da voi.

Per la taglia solitamente sulla confezione sono riportate tutte le indicazioni del caso.

Ecco qualche altro consiglio: a prescindere dal tipo di pannolino scelto (e dal costo) è importantissimo cambiarlo spesso per prevenire irritazioni ed infezioni, soprattutto quando fa caldo.

Per l’igiene del bambino assicuratevi di utilizzare l’acqua corrente e poco, pochissimo detergente cercando in tutti i modo di evitare l’utilizzo di salviette imbevute usa e getta. Queste è meglio utilizzarle quando vi trovate fuori casa. Per proteggere la cute del piccolo potete usare varie creme; fate sempre attenzione agli ingredienti riportati sul prodotto, e usatene la quantità giusta (applicate un velo sottilissimo).

 

Un saluto da Ostetrica Roma Massenzi

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Baby Massage Con l’Ostetrica

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“In Viaggio Con Mamma e Papà” è felice di presentare l’incontro dimostrativo “Il Baby Massage Con l’Ostetrica”

Vi aspetta una giornata in Allegria e Relax:

Sabato 28 Maggio  dalle ore 15.30 alle 16.30

Domenica 29 Maggio dalle ore 11.30 alle 12.30

 Sede: Forumlandia , (presso Forum S.C., via Cornelia n°493)

Per condividere e vivere una bella esperienza con il vostro Bambino!

Per Info e prenotazioni potete contattarmi ai miei recapiti:

Cell.3475530476

Facebook: “Ostetrica Roma Massenzi”, “In viaggio con Mamma e Papà-Ostetrica Roma”

Sito Internet: www.OstetricaInFamiglia.it

Via aspetto numerosi 🙂

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Il pianto: come consolare il bimbo

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pianto bimbo 1

Il pianto: come consolare il bimbo?

Il neonato per poter comunicare un qualsiasi bisogno o disagio ha come strumento il pianto.

Imparerete a conoscere il vostro bambino e i vari tipi di pianto, non vi preoccupate 🙂

Quali possono essere le cause di pianto?

  • fame
  • colica
  • caldo o freddo
  • fastidio generale
  • insicurezza
  • stimolazione eccessiva(suoni troppo forti, luce troppo forte, passare dalle braccia di una persona ad un’altra, ecc)
  • stanchezza eccessiva
  • malattia

Quando il piccolo piange è importante rispondere subito al suo bisogno e sempre con tranquillità , senza farsi prendere dal panico.

Se voi genitori siete sereni anche il vostro bambino sarà sereno.

Non è “vizio” cercare di capire e consolare un neonato. Lasciare un neonato piangere non ha senso, amplifica solamente il disagio e può creare altri problemi.

Se non capite il motivo del suo pianto è necessario andare per tentativi:

  • vedere se è sporco il pannolino
  • provare ad attaccarlo al seno
  • coccolarlo
  • dondolarlo
  • cantare una canzoncina o ascoltare della musica rilassante
  • massaggiarlo dolcemente
  • passeggiare

Il mestiere del genitore è il più difficile del mondo, non ci sono istruzioni d’uso.

Ogni genitore si comporterà in modo diverso, anche in base all’educazione ricevuta da piccolo.

Un saluto da Ostetrica Roma Massenzi

 

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Anche d’inverno si esce di casa con i bambini

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neonato inverno

Care Mamme e Papà…Anche d’inverno si esce di casa con i bambini!

Via libera al tempo passato all’aria aperta: passeggiate, giochi, divertimento e sport.

Solitamente si pensa che il freddo sia pericoloso e da evitare, in realtà non è così.

Ogni stagione ha i suoi lati positivi, anche la stagione fredda.

Hai bambini (a tutti noi), fa benissimo uscire di casa e stare all’aria aperta e farsi baciare dal sole!

Il sole è importantissimo: l’esposizione diretta al sole (non tramite un vetro) stimola la produzione di vitamina D, una vitamina molto importante per la crescita delle ossa.

E’ vero che d’inverno fa freddo, basta essere organizzati: il trucco è vestirsi in modo adeguato.

Questo non significa coprirsi in modo eccessivo, ma vestirsi a strati e coprire i punti strategici (testa, orecchie, gola e mani).

Perché vestirsi a strati? In questo modo potete gestire eventuali sbalzi termici, senza rischiare di sudare o sentire freddo.

Per i più piccini: evitate di coprire la carrozzina con coperte e cose simili, che non fanno passare l’aria e non fanno arrivare il sole sul bambino.

Vestiteli a strati, senza mai dimenticare un cappellino che copra anche le orecchie.

Per i bimbi più grandi: il trucco è vestirli a strati, cappellino e poi sciarpa e guanti.

E’ molto più pericoloso stare nei luoghi chiusi e affollati, dove non c’è un ricambio d’aria continuo,  con persone che potrebbero essere influenzate.

Quindi approfittate delle belle giornate per passare del tempo di qualità con i vostri bambini all’aria aperta 🙂
Un saluto da Ostetrica Roma Massenzi

 

 

 

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Le cure igieniche del neonato

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igiene bebè

Quanti dubbi e paure possono esserci per chi è alle prese con un neonato…soprattutto se è la prima esperienza? Infiniti.

Queste sono solo alcune delle domande più frequenti:

  • Quali sono le cure igieniche del neonato?
  • Quando e come fare il primo bagnetto?
  • Come curare il cordone ombelicale?
  • Quando tagliare le unghiette?
  • Quando e come pulire il nasino?
  • Ogni quanto va cambiato il pannolino? E come lavare il bambino?

Non è sempre facile prendersi cura di un bambino. Ma ad ogni difficoltà c’è sempre una soluzione.

E’ molto importante prendersi cura dell’igiene del bambino, in particolar modo nei primi mesi di vita. Infatti la pelle del neonato è così delicata, che può facilmente andare incontro ad irritazioni se lasciata per troppo tempo a contatto con rigurgiti, pipì, pupù, e sudore.

Il neonato non necessita necessariamente del bagnetto tutte le volte. Spesso basta lavare il piccolo “a pezzi”.

Poi il bagnetto può avere anche altre finalità, non solo l’igiene, ed essere vissuto come un momento di coccole, gioco e rilassamento. A tutti i neonati piace stare nell’acqua 🙂

Cosa serve per fare il bagnetto al bebè?

In commercio ci sono infinite possibilità, per tutti i gusti ed esigenze.

In generale servirà:

  • Detergente per bambini (prodotti naturali, non aggressivi, non tossici, non troppo profumati e cha fanno poca o niente schiuma)
  • una vaschetta (plastica, o direttamente lavabo del bagno)
  • una spugna o salvietta lavabile
  • asciugamano/telo
  • idratante
  • pannolino
  • vestiti
  • spazzola
  • forbicine con punta arrotondata per unghiette

La stanza dovrà essere pre-riscaldata: bisogna fare attenzione che non sia una stanza fredda.

Il bagnetto a casa si può fare senza problemi, anche se il moncone del cordone ombelicale non è ancora caduto. L’importante è asciugarlo bene.

Infatti, come da linee guida, per una corretta cura del cordone serve solamente tenerlo pulito ed asciutto senza usare medicinali o sostanze particolari.

Per quanto riguarda le unghiette:

è necessario usare le forbicette stondate per bambini e fare molta attenzione quando si tagliano, perché se tagliate male si possono creare dei piccoli traumi, che possono infettarsi e provocare dolore al bimbino. Solitamente si consiglia di aspettare un mesetto per fare il primo vero taglio delle unghiette.

Però può capitare di avere la necessità di anticipare il primo taglio, perché magari il bambino è nato con le unghie molto lunghe e muovendosi si graffia. In questo caso è preferibile limarle, con una lima morbida di cartone, invece che tagliarle.

Attenzione ai guantini e ai calzini usati come protezione, poiché il bambino potrebbe portarli alla bocca, sfilarli e rischiare di soffocare.

E’ sempre meglio tagliare le unghie in modo netto (dritto) senza arrotondarle per evitare la formazione di unghie incarnite o qualsiasi altra complicazione dovuta ad una scorretta ricrescita.

La pulizia del nasino è altrettanto fondamentale, soprattutto nel neonato: se il nasino è pulito il bimbo respira meglio e poppa meglio al seno.

Per pulire il nasino occorre:

  • soluzione fisiologica
  • siringa o pompetta

Non è sempre un momento piacevole, ma è una pratica necessaria per la salute del piccolo. Può essere ripetuta anche più di una volta al giorno se necessario.

Ogni quanto cambiare il pannolino? Come lavare il bebè ad ogni cambio?

Il pannolino andrebbe cambiato ogni volta che si sporca di pipì o pupù. Infatti la cute del neonato è molto sensibile e potrebbe andare incontro ad irritazioni se non si provvede a rimuovere lo sporco.

Quindi non c’è un numero di pannolini, ma variano da bimbo a bimbo. Sicuramente possiamo dire che un bimbo in salute sporcherà almeno 6-8 pannolini di pipì in 24 ore e almeno 1 di pupù al max ogni 2-3 gg.

Ad ogni cambio è preferibile pulire il bambino con dell’acqua. In caso di pipì non è necessario utilizzare sempre un detergente, mentre in caso di pupù è preferibile.

Nelle bambine bisogna lavare sempre dai genitali verso il sederino, per evitare di portare dei germi verso i genitali e l’uretra.

Una volta lavati, vanno asciugati delicatamente e non serve sempre utilizzare delle creme protettive. Nel caso vanno applicate nelle giuste quantità (ne basta pochissima), altrimenti si otterranno risultati opposti a quelli sperati.

E le orecchie?

E’ fondamentale non usare i bastoncini di cotone per la pulizia delle orecchie.

E’ sufficiente pulire il padiglione auricolare con una salvietta o con dell’ovatta o dischetti di cotone morbidi.

Mi raccomando: non bisogna introdurre niente all’interno del canale uditivo, può essere pericoloso.

Gli occhi:

Per pulirli basta usare dei dischetti di cotone morbidi, una salvietta morbida inumiditi con dell’acqua. In questo caso l’importante è usare un dischetto per occhio. Non pulite entrambi gli occhi con lo stesso dischetto.

Detto ciò, buon lavoro 🙂

Un saluto da Ostetrica Roma Massenzi

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Perché Allattare al seno esclusivamente per i primi 6 mesi del bambino?

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Sono sempre tante le domande e i dubbi di una neo- mamma:

  • Perché è importante allattare al seno esclusivamente  i propri bimbi per almeno i primi 6 mesi di vita?
  • Basterà il mio latte?
  • Sarà nutriente?

Il latte materno è l’alimento migliore per il neonato (il cucciolo dell’uomo).

Il latte materno è in grado di fornire tutti i nutrienti di cui il bambino ha bisogno per crescere sano e forte. Inoltre, contiene sostanze bioattive e immunologiche fondamentali sia per proteggere il bambino da eventuali infezioni batteriche e virali, sia per favorire lo sviluppo intestinale. Queste sostante non si trovano nel latte artificiale (non possono essere riprodotte artificialmente).

Il latte materno viene definito specie-specifico, questo significa che è l’alimento specifico per il cucciolo dell’ uomo.

Oggi è importante pensare anche all’ecologia e alla comodità: il latte materno è sempre pronto, sempre fresco, sempre caldo.

Il latte materno è “vivo”, ossia  si adatta alle necessità di crescita del neonato, non ha mai la stessa composizione.  Infatti modifica nel tempo la sua composizione, rendendola ancora più unica e inimitabile. Al contrario il latte artificiale è sempre uguale.

È proprio per questo che tutti i bambini dovrebbero essere allattati al seno esclusivamente per i primi sei mesi di vita.

Secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, dell’Unicef e dell’Unione Europea, e dal Ministero della Salute, l’allattamento al seno dovrebbe poi continuare per due anni e oltre, secondo il desiderio della mamma e del bambino.

Per promuovere l’allattamento al seno si consiglia di:

  1. allattare il bambino “a richiesta”, senza seguire orari rigidi
  2. controllare la posizione e l’attacco al seno del bambino, evitando di staccarlo prima che abbia finito
  3. non dare al bambino altri liquidi diversi dal latte materno prima della prima poppata, così come evitare il latte o altri cibi artificiali, acqua, zucchero o acqua zuccherata tra una poppata e l’altra (nei primi sei mesi, infatti, quando il bambino ha sete prende quello che viene definito il “primo latte”, meno grasso e più ricco di acqua e zuccheri, mentre quando ha fame rimane attaccato più a lungo, fino a prendere anche “l’ultimo latte”, molto più ricco di grassi. Per questa ragione, spesso nei mesi caldi i bambini fanno poppate più brevi e frequenti)
  4. evitare l’uso di tettarelle artificiali, biberon e ciucci, soprattutto nei primi mesi di vita
  5. non lavare il seno dopo ogni poppata ed evitare l’uso di creme o unguenti durante l’allattamento; la normale igiene della mamma è sufficiente e il seno è provvisto di ghiandole che provvedono ad una naturale disinfezione dell’areola.

Allattare al seno è un gesto istintivo e naturale. Un tempo (e ancora oggi in molte parti del mondo) era una necessità, l’unica strada percorribile per poter nutrire i propri figli.

Oggi sembra che si possa scegliere tra allattamento al seno e alimentazione artificiale, senza perdere nulla.

In realtà dovrebbe essere “naturale” allattare al seno il proprio bambino, come fa ogni mammifero in natura.

Si dovrebbe ricorrere all’alimentazione artificiale solo in casi particolari (rarissimi).

Prima di ricorrere a sostanze artificiali è importante fare delle riflessioni, porsi delle domande:

  • Perché il mio latte dovrebbe essere insufficiente o dannoso per mio figlio? Perché questi problemi accadono solo alla donna (mammifero) e non ad altri mammiferi?
  • Perché le donne oggi sembrano non essere più capaci di provvedere ai loro figli?
  • Perché mi fanno sentire insicura ed non competente?

Io come Ostetrica credo in voi Mamme, nelle vostre famiglie e nelle persone che vi sono accanto.

Io come Ostetrica credo nelle vostre competenze!

Io come Ostetrica credo, che tutte voi con il giusto sostegno possiate fare la scelta migliore per voi stesse e per il vostro bambino.

 

Un Saluto da Ostetrica Roma Massenzi

 

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Come scegliere l’arredo della cameretta?

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Come scegliere l’arredo per la cameretta?

Sembra semplice scegliere gli accessori e i mobili, per accogliere il bambino e creare per lui un nido sicuro ed accogliente. Ma in realtà non sempre lo è.

Infatti ci sono tantissime cose, che possono sembrare sicure ma che in realtà, se male utilizzate rappresentano un pericolo per il piccolo.

E allora cosa fare?

Basta sapere le esigenze del piccolo, a seconda della sua età, ed assicurarsi del corretto utilizzo delle cose.

Per prima cosa bisogna pensare a:

  • Comodità
  • Semplicità
  • Igiene
  • Sicurezza

Poi è necessario pensare alle diverse esigenze del bambino:

  • riposo
  • cambio/igiene
  • gioco

Si dovrà prestare molta attenzione ai materiali e agli accessori e dovranno essere rispettate le norme igieniche e di sicurezza, evitando tutto quello che può rappresentare un pericolo per il piccolo.

Gli accessori “indispensabili”:

  • la culla
  • il lettino con sponde
  • il fasciatoio
  • la vaschetta per il bagnetto

Questi sono gli elementi che andranno a comporre la cameretta. Sono indispensabili? No. Sono utili? Si.

Per esempio la vaschetta per il bagnetto può essere una cosa in più se avete un lavabo molto grande.

Oppure il fasciatoio può essere una cosa in più se avete dei cassetti o armadi dove mettere le cose del bambino.

La verità è che le esigenze cambiano a seconda del genitore, del bambino e della propria casa.

Come scegliere la culla?

Una nota importante per la scelta della culla, oltre all’estetica, è la possibilità di spostarla facilmente da un’ambiente all’altro: quindi la leggerezza e se ha delle ruote. Per il materasso, che dovrà avere la stessa grandezza della culla, potete scegliere quelli in fibre naturali, cioè crine o cotone, di consistenza rigida. Il cuscino, per i primi periodi potete anche evitarlo, oppure deve essere anti-soffoco e non più alto di 4 cm. In commercio troverete anche i famosi “paracolpi”, che dovrà essere in cotone, imbottito e facilmente lavabile.

Potete anche usare i “paracolpi” ma con le dovute accortezze.

Dovete fare attenzione che il bambino non rischi di appoggiare il viso sul paracolpi e non avere la possibilità di liberarsi. Il bambino deve essere libero di muoversi nella culla e nel lettino, soprattutto la testa deve essere libera da costrizioni.

Quindi non costringetelo in una posizione specifica.

Per il resto della cameretta, un consiglio per le mamme: scegliete un pavimento facile da pulire e che non deve essere trattato con materiali pericolosi o tossici. Naturalmente anche la pittura o il rivestimento delle pareti dovrà essere atossico e facilmente lavabile. Potete scegliere i colori pastello non troppo forti, per trasmettere tranquillità al piccolo. Totale libertà nella scelta del colore: non è detto che si debba usare per forza o il rosa o l’azzurro in base al sesso.

Nella stanza usate della luce modulabile non dovrà essere troppo forte e l’ideale è sistemare dei punti luce in punti strategici, ad esempio vicino al fasciatoio, per illuminare mentre si fa la toeletta e il cambino, o ancora, vicino alla culla per rassicurare il bambino durante il sonno.

Detto ciò, vi auguro buon lavoro:-)

Un saluto da Ostetrica Roma Massenzi

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