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Un gioiello è per sempre: creazioni e gioielli in latte materno

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Un gioiello è per sempre creazioni e gioielli in latte materno

Care Mamme e Cari Papà ho il piacere di indicarvi una novità: creazioni di gioielli in latte materno!

Il mondo della maternità e della nascita è circondato da mille e mille cose definite da molti “Necessarie”; in realtà sappiamo che serve solo l’amore per il proprio bambino, per se stessi, per la coppia, per la nuova famiglia che si è creata.

Tuttavia, ci sono oggetti e pratiche davvero interessanti e simpatiche.

Oggi voglio parlarvi dei gioielli creati con il latte materno.

Si avete capito bene: vere e proprie creazioni artigianali personalizzate, dove il vostro latte materno sarà l’ingrediente principale e fondamentale per la loro realizzazione.

Sappiamo che il latte materno è un dono preziosissimo che madre natura ci ha dato.

Oggi, nella nostra società il latte materno racchiude in se un mondo dai molteplici aspetti:

un mondo fatto di nutrimento, di difese immunitarie, un mondo di fatiche, di dolore, incomprensione, ma soprattutto il latte materno è Relazione, Gioia e Amore.

Se siete mamme che voglio allattare al seno, che allattano al seno oppure conoscete amiche in gravidanza o che allattano al seno il loro bambino potete regalarvi o regalare un gioiello fatto con il latte materno: qualcosa di unico ed esclusivo.

Per concludere, possiamo dire che un gioiello è per sempre creazioni artigianali e gioielli in latte materno è:

  • Un modo per farsi un regalo personale ed unico, per festeggiare un periodo speciale della vostra vita;
  • Un regalo originale ed intimo  che voi Papà potete fare alla Madre del vostro bambino, per farle capire il vostro sostegno, il vostro amore oppure per voi stessi;
  • Uno sfizio simpatico ed originale per poter ricordare tutto l’impegno, la tenerezza, il legame profondo tra Mamme e Bambino che si vive durante il periodo dell’allattamento materno.

Un punto di riferimento e una grande professionista è Daniela Cordaro, titolare dell’attività “Un gioiello è per sempre: creazioni artigianali e gioielli in latte materno”: qui tutti i dettagli.

 

 

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Ipertensione in Gravidanza

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L’ipertensione in gravidanza è una situazione patologica che mette a rischio la salute materna e fetale.

L’ipertensione in gravidanza può avere due origini diverse:

  • la donna è ipertesa prima della gravidanza (ipertensione preesistente);
  • la donna diventa ipertesa con la gravidanza (ipertensione gestazionale).

Viene considerata ipertesa la donna che ha una pressione arteriosa ≥140/90 mmHg.

L’ipertensione gestazionale insorge dopo la 20° settimana di gravidanza, poichè dipende da un deficit placentare. Infatti quando c’è ipertensione gestazionale, c’è il rischio di IUGR (ritardo di crescita intra uterino) in quanto si riduce la perfusione ematica a livello della placenta e il feto riceve meno sostanze nutritive.

L’ipertensione gestazione può portare a gravi conseguenze se non trattata e tenuta sotto controllo:

  • pre-eclampsia è una grave complicazione che si può verificare negli ultimi mesi della gravidanza ed anche nel puerperio, in cui l’ aumento della pressione arteriosa si associa alla presenza di proteine nelle urine, indicando un danno renale.
  • eclampsia, è l’evoluzione della pre-eclampsia. E’ una condizione molto pericolosa che mette a rischio la vita la gravida.

Quindi, in gravidanza, è molto importante tenere sotto controllo la pressione arteriosa attraverso:

  • controlli periodici della pressione
  • alimentazione sana
  • attività fisica moderata
  • farmaci se prescritti
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Seggiolini: le nuove direttive 2017 sulla sicurezza in auto

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Seggiolini: le nuove direttive 2017 sulla sicurezza in auto

Dal 1 gennaio 2017 sono entrate in vigore le nuove norme in materia di Seggiolini e sicurezza in auto. Queste norme integrano le disposizioni dell’articolo 172 del Codice della Strada. La nuova normativa è stata voluta per contrastare il numero di bambini vittime di incidenti stradali. E’ Per questo che le nuove regole seggiolini auto 2017 sono più stringenti così come più salate le multe: per uso scorretto la multa ammonta tra gli 80 euro e i 323 euro.

Cosa dice la legge e cosa cambia?

L’obbligo di dotarsi di seggiolino auto è stabilito dall’articolo 172 del Codice della Strada:

’’I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie”.

Le nuove regole 2017 sui seggiolini auto intervengono proprio sulle normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.         Nel particolare intervengono sulle normative R44/04 e R129 in cui vengono stabiliti i parametri per la scelta del modello di seggiolino auto adatto ai bambini in base a peso ed altezza.

A partire dal 1° gennaio 2017 entra in vigore la direttiva ECE R44-04 relativamente all’ obbligo di seggiolini auto per i bambini fino a 125 metri d’altezza.

In base alla nuova regola sui seggiolini auto 2017 i bambini dovranno essere protetti obbligatoriamente da un rialzo con schienale di modo da rendere più agevole l’utilizzo della cintura di sicurezza per proteggere il bambino da urti ed incidenti.

Non sarà più consentita la vendita di seggiolini auto senza schienale e quindi è vietato l’utilizzo di tutti i rialzi (booster o alzabimbo) con l’obbligo di munirsi di seggiolini auto con schienale. Inoltre non sarà più obbligatorio il sistema Isofix per i bambini da 100 a 150 cm e ognuno potrà scegliere la modalità di installazione preferita.

 

 

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Skin to Skin

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Newborn baby girl right after delivery, shallow focus

Lo Skin to Skin o contatto pelle a pelle, è quel momento dedicato esclusivamente alla coppia Madre-Figlio subito dopo il parto: il neonato nudo viene messo subito a contatto con la pelle della sua mamma.

Dopo il parto mamma e bimbo imparano a conoscersi:

  • la mamma finalmente potrà stringere tra le sue braccia il suo bambino, potrà guardarlo e parlargli
  • Il bambino potrà riprendersi dalle fatiche del parto, accoccolato sulla pelle nuda della sua mamma

Questo è un momento unico ed irripetibile!

Lo skin to skin ha molti vantaggi, sia per il neonato che per la mamma.

Sarà facilitato:

  • l’adattamento del neonato alla vita extrauterina
  • l’adattamento della temperatura corporea del neonato
  • l’allattamento al seno
  • la relazione madre-figlio
  • l’emostasi materna con la riduzione del rischio di emorragie materne post-partum
  • il ruolo materno

Lo Skin to Skin è la dimostrazione delle competenze del neonato e della madre:

infatti, il neonato lasciato sull’addome della mamma, troverà da solo (con i suoi tempi) la strada per raggiungere il seno e poppare.

Si possono osservare varie tappe che descrivono lo skin to skin:

  1. il neonato si trova sull’addome materno e cerca con i suoi occhi il volto della sua mamma
  2. il neonato inizia a muovere la bocca, alla ricerca del seno
  3. il neonato si spinge con le sue gambe verso il seno della sua mamma
  4. il neonato trova il seno
  5. il neonato si attacca al seno e inizia a poppare

Lo Skin to Skin si può fare anche in caso di taglio cesareo.

Il contatto pelle a pelle può essere fatto anche dai papà.

Il Papà è una figura fondamentale nell’accudimento e nella crescita dei figli.

Cari Papà non abbiate timore di far accoccolare il vostro bambino sul vostro petto nudo, anche nell’intimità di casa vostra.

E’ una pratica che:

  • stimola il vostro sentirvi papà
  • stimola il rapporto padre-figlio
  • stimola il benessere del bambino

Detto ciò: Buon Skin to Skin a tutti 🙂

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Attività e Corsi: Stagione 2016-2017

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“ATTIVITA’ E CORSI”

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Tutti i Dettagli nella pagina “Attività e Corsi”

Non esitate a contattarmi per maggiori info. (i miei contatti)

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I Pannolini

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Nei primi giorni dopo la nascita, la casa sarà invasa da pannolini. Vi sembrerà di non fare altro: cambiare pannolini!

Naturalmente la frequenza dei cambi dipende dal bambino e dalla sua età.

Un buon pannolino dovrà avere le seguenti caratteristiche:

  • contenere
  • assorbire
  • non stringere
  • lasciare libero il bimbo di muoversi

Oggi esistono vari tipi di pannolino:

  • usa e getta ( il classico)
  • il biodegradabile
  • il pannolino lavabile

La scelta tra le diverse tipologie dipende solo ed unicamente da voi.

Per la taglia solitamente sulla confezione sono riportate tutte le indicazioni del caso.

Ecco qualche altro consiglio: a prescindere dal tipo di pannolino scelto (e dal costo) è importantissimo cambiarlo spesso per prevenire irritazioni ed infezioni, soprattutto quando fa caldo.

Per l’igiene del bambino assicuratevi di utilizzare l’acqua corrente e poco, pochissimo detergente cercando in tutti i modo di evitare l’utilizzo di salviette imbevute usa e getta. Queste è meglio utilizzarle quando vi trovate fuori casa. Per proteggere la cute del piccolo potete usare varie creme; fate sempre attenzione agli ingredienti riportati sul prodotto, e usatene la quantità giusta (applicate un velo sottilissimo).

 

Un saluto da Ostetrica Roma Massenzi

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Race for the Cure 2016

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Race for the cure 2016

In Viaggio con Mamma e Papà  questa volta vuole fare la sua Parte!

Stiamo cercando di CREARE UN GRUPPO!

Che Aspetti PARTECIPA ANCHE TU!

Ti aspetta una giornata dedicata alla Salute, al Benessere, alla Ricerca Scientifica, alla Famiglia, all’Allegria!

Una giornata da passare all’aria aperta tutti insieme in una città stupenda: Roma!

Per info contattatemi senza problemi:

Facebook: In viaggio con Mamma e Papà-Ostetrica Roma

Facebook: Ostetrica Roma Massenzi

Cell. 3475530476

Chiamatemi, scrivetemi su WhatApp o Messaggi

 

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Il pianto: come consolare il bimbo

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pianto bimbo 1

Il pianto: come consolare il bimbo?

Il neonato per poter comunicare un qualsiasi bisogno o disagio ha come strumento il pianto.

Imparerete a conoscere il vostro bambino e i vari tipi di pianto, non vi preoccupate 🙂

Quali possono essere le cause di pianto?

  • fame
  • colica
  • caldo o freddo
  • fastidio generale
  • insicurezza
  • stimolazione eccessiva(suoni troppo forti, luce troppo forte, passare dalle braccia di una persona ad un’altra, ecc)
  • stanchezza eccessiva
  • malattia

Quando il piccolo piange è importante rispondere subito al suo bisogno e sempre con tranquillità , senza farsi prendere dal panico.

Se voi genitori siete sereni anche il vostro bambino sarà sereno.

Non è “vizio” cercare di capire e consolare un neonato. Lasciare un neonato piangere non ha senso, amplifica solamente il disagio e può creare altri problemi.

Se non capite il motivo del suo pianto è necessario andare per tentativi:

  • vedere se è sporco il pannolino
  • provare ad attaccarlo al seno
  • coccolarlo
  • dondolarlo
  • cantare una canzoncina o ascoltare della musica rilassante
  • massaggiarlo dolcemente
  • passeggiare

Il mestiere del genitore è il più difficile del mondo, non ci sono istruzioni d’uso.

Ogni genitore si comporterà in modo diverso, anche in base all’educazione ricevuta da piccolo.

Un saluto da Ostetrica Roma Massenzi

 

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Anche d’inverno si esce di casa con i bambini

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neonato inverno

Care Mamme e Papà…Anche d’inverno si esce di casa con i bambini!

Via libera al tempo passato all’aria aperta: passeggiate, giochi, divertimento e sport.

Solitamente si pensa che il freddo sia pericoloso e da evitare, in realtà non è così.

Ogni stagione ha i suoi lati positivi, anche la stagione fredda.

Hai bambini (a tutti noi), fa benissimo uscire di casa e stare all’aria aperta e farsi baciare dal sole!

Il sole è importantissimo: l’esposizione diretta al sole (non tramite un vetro) stimola la produzione di vitamina D, una vitamina molto importante per la crescita delle ossa.

E’ vero che d’inverno fa freddo, basta essere organizzati: il trucco è vestirsi in modo adeguato.

Questo non significa coprirsi in modo eccessivo, ma vestirsi a strati e coprire i punti strategici (testa, orecchie, gola e mani).

Perché vestirsi a strati? In questo modo potete gestire eventuali sbalzi termici, senza rischiare di sudare o sentire freddo.

Per i più piccini: evitate di coprire la carrozzina con coperte e cose simili, che non fanno passare l’aria e non fanno arrivare il sole sul bambino.

Vestiteli a strati, senza mai dimenticare un cappellino che copra anche le orecchie.

Per i bimbi più grandi: il trucco è vestirli a strati, cappellino e poi sciarpa e guanti.

E’ molto più pericoloso stare nei luoghi chiusi e affollati, dove non c’è un ricambio d’aria continuo,  con persone che potrebbero essere influenzate.

Quindi approfittate delle belle giornate per passare del tempo di qualità con i vostri bambini all’aria aperta 🙂
Un saluto da Ostetrica Roma Massenzi

 

 

 

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Le cure igieniche del neonato

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igiene bebè

Quanti dubbi e paure possono esserci per chi è alle prese con un neonato…soprattutto se è la prima esperienza? Infiniti.

Queste sono solo alcune delle domande più frequenti:

  • Quali sono le cure igieniche del neonato?
  • Quando e come fare il primo bagnetto?
  • Come curare il cordone ombelicale?
  • Quando tagliare le unghiette?
  • Quando e come pulire il nasino?
  • Ogni quanto va cambiato il pannolino? E come lavare il bambino?

Non è sempre facile prendersi cura di un bambino. Ma ad ogni difficoltà c’è sempre una soluzione.

E’ molto importante prendersi cura dell’igiene del bambino, in particolar modo nei primi mesi di vita. Infatti la pelle del neonato è così delicata, che può facilmente andare incontro ad irritazioni se lasciata per troppo tempo a contatto con rigurgiti, pipì, pupù, e sudore.

Il neonato non necessita necessariamente del bagnetto tutte le volte. Spesso basta lavare il piccolo “a pezzi”.

Poi il bagnetto può avere anche altre finalità, non solo l’igiene, ed essere vissuto come un momento di coccole, gioco e rilassamento. A tutti i neonati piace stare nell’acqua 🙂

Cosa serve per fare il bagnetto al bebè?

In commercio ci sono infinite possibilità, per tutti i gusti ed esigenze.

In generale servirà:

  • Detergente per bambini (prodotti naturali, non aggressivi, non tossici, non troppo profumati e cha fanno poca o niente schiuma)
  • una vaschetta (plastica, o direttamente lavabo del bagno)
  • una spugna o salvietta lavabile
  • asciugamano/telo
  • idratante
  • pannolino
  • vestiti
  • spazzola
  • forbicine con punta arrotondata per unghiette

La stanza dovrà essere pre-riscaldata: bisogna fare attenzione che non sia una stanza fredda.

Il bagnetto a casa si può fare senza problemi, anche se il moncone del cordone ombelicale non è ancora caduto. L’importante è asciugarlo bene.

Infatti, come da linee guida, per una corretta cura del cordone serve solamente tenerlo pulito ed asciutto senza usare medicinali o sostanze particolari.

Per quanto riguarda le unghiette:

è necessario usare le forbicette stondate per bambini e fare molta attenzione quando si tagliano, perché se tagliate male si possono creare dei piccoli traumi, che possono infettarsi e provocare dolore al bimbino. Solitamente si consiglia di aspettare un mesetto per fare il primo vero taglio delle unghiette.

Però può capitare di avere la necessità di anticipare il primo taglio, perché magari il bambino è nato con le unghie molto lunghe e muovendosi si graffia. In questo caso è preferibile limarle, con una lima morbida di cartone, invece che tagliarle.

Attenzione ai guantini e ai calzini usati come protezione, poiché il bambino potrebbe portarli alla bocca, sfilarli e rischiare di soffocare.

E’ sempre meglio tagliare le unghie in modo netto (dritto) senza arrotondarle per evitare la formazione di unghie incarnite o qualsiasi altra complicazione dovuta ad una scorretta ricrescita.

La pulizia del nasino è altrettanto fondamentale, soprattutto nel neonato: se il nasino è pulito il bimbo respira meglio e poppa meglio al seno.

Per pulire il nasino occorre:

  • soluzione fisiologica
  • siringa o pompetta

Non è sempre un momento piacevole, ma è una pratica necessaria per la salute del piccolo. Può essere ripetuta anche più di una volta al giorno se necessario.

Ogni quanto cambiare il pannolino? Come lavare il bebè ad ogni cambio?

Il pannolino andrebbe cambiato ogni volta che si sporca di pipì o pupù. Infatti la cute del neonato è molto sensibile e potrebbe andare incontro ad irritazioni se non si provvede a rimuovere lo sporco.

Quindi non c’è un numero di pannolini, ma variano da bimbo a bimbo. Sicuramente possiamo dire che un bimbo in salute sporcherà almeno 6-8 pannolini di pipì in 24 ore e almeno 1 di pupù al max ogni 2-3 gg.

Ad ogni cambio è preferibile pulire il bambino con dell’acqua. In caso di pipì non è necessario utilizzare sempre un detergente, mentre in caso di pupù è preferibile.

Nelle bambine bisogna lavare sempre dai genitali verso il sederino, per evitare di portare dei germi verso i genitali e l’uretra.

Una volta lavati, vanno asciugati delicatamente e non serve sempre utilizzare delle creme protettive. Nel caso vanno applicate nelle giuste quantità (ne basta pochissima), altrimenti si otterranno risultati opposti a quelli sperati.

E le orecchie?

E’ fondamentale non usare i bastoncini di cotone per la pulizia delle orecchie.

E’ sufficiente pulire il padiglione auricolare con una salvietta o con dell’ovatta o dischetti di cotone morbidi.

Mi raccomando: non bisogna introdurre niente all’interno del canale uditivo, può essere pericoloso.

Gli occhi:

Per pulirli basta usare dei dischetti di cotone morbidi, una salvietta morbida inumiditi con dell’acqua. In questo caso l’importante è usare un dischetto per occhio. Non pulite entrambi gli occhi con lo stesso dischetto.

Detto ciò, buon lavoro 🙂

Un saluto da Ostetrica Roma Massenzi

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