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Un gioiello è per sempre: creazioni e gioielli in latte materno

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Un gioiello è per sempre creazioni e gioielli in latte materno

Care Mamme e Cari Papà ho il piacere di indicarvi una novità: creazioni di gioielli in latte materno!

Il mondo della maternità e della nascita è circondato da mille e mille cose definite da molti “Necessarie”; in realtà sappiamo che serve solo l’amore per il proprio bambino, per se stessi, per la coppia, per la nuova famiglia che si è creata.

Tuttavia, ci sono oggetti e pratiche davvero interessanti e simpatiche.

Oggi voglio parlarvi dei gioielli creati con il latte materno.

Si avete capito bene: vere e proprie creazioni artigianali personalizzate, dove il vostro latte materno sarà l’ingrediente principale e fondamentale per la loro realizzazione.

Sappiamo che il latte materno è un dono preziosissimo che madre natura ci ha dato.

Oggi, nella nostra società il latte materno racchiude in se un mondo dai molteplici aspetti:

un mondo fatto di nutrimento, di difese immunitarie, un mondo di fatiche, di dolore, incomprensione, ma soprattutto il latte materno è Relazione, Gioia e Amore.

Se siete mamme che voglio allattare al seno, che allattano al seno oppure conoscete amiche in gravidanza o che allattano al seno il loro bambino potete regalarvi o regalare un gioiello fatto con il latte materno: qualcosa di unico ed esclusivo.

Per concludere, possiamo dire che un gioiello è per sempre creazioni artigianali e gioielli in latte materno è:

  • Un modo per farsi un regalo personale ed unico, per festeggiare un periodo speciale della vostra vita;
  • Un regalo originale ed intimo  che voi Papà potete fare alla Madre del vostro bambino, per farle capire il vostro sostegno, il vostro amore oppure per voi stessi;
  • Uno sfizio simpatico ed originale per poter ricordare tutto l’impegno, la tenerezza, il legame profondo tra Mamme e Bambino che si vive durante il periodo dell’allattamento materno.

Un punto di riferimento e una grande professionista è Daniela Cordaro, titolare dell’attività “Un gioiello è per sempre: creazioni artigianali e gioielli in latte materno”: qui tutti i dettagli.

 

 

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Commercializzazione dei i sostituti del latte materno

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latte-in-polvere

La Violenza si presenta in molte forme differenti tra di loro.

Fare pubblicità ingannevole rientra tra le diverse rappresentazioni della Violenza.

Per quanto riguarda il Percorso Nascita, purtroppo, siamo circondati da un “mondo commerciale” enorme. Ci sono: cartelloni pubblicitari, negozi, interi reparti nei supermercati, spot televisivi, film, programmi tv, ecc…che pubblicizzano numerosi articoli commerciali per la gravidanza, ma soprattutto per la cura e l’alimentazione del neonato in modo molto aggressivo. Questa pubblicità, ingannevole, presenta sempre situazioni idilliache e pone l’accento sui sostituti del latte materno.

In realtà esiste una norma ben precisa che regolamenta la “commercializzazione dei sostituti dell atte materno”.

Per fare scelte consapevoli è opportuno informarsi da sole, poiché queste norme che difendono i diritti della danno e del neonato non vengono molto pubblicizzate.

Di seguito vi riporto la norma sulla “Commercializzazione dei sostituti del latte materno”

        CODICE INTERNAZIONALE SULLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI SOSTITUTI
                                                                DEL LATTE MATERNO
                                                    Organizzazione Mondiale della Sanità 1981
Articolo 1 Finalità del Codice
Articolo 2 Campo di applicazione del Codice
Articolo 3 Definizioni
Articolo 4 Informazione ed educazione
Articolo 5 Il pubblico in generale e le madri
Articolo 6 Strutture sanitarie
Articolo 7 Personale sanitario
Articolo 8 Personale impiegato dalle industrie produttrici e dai distributori
Articolo 9 Etichette
Articolo 10 Qualità
Articolo 11 Attuazione e monitoraggio
Gli Stati Membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità:
-Affermando il diritto di ciascun bambino e di ciascuna donna in gravidanza e nutrice ad
un’adeguata alimentazione come mezzo per raggiungere e conservare la salute;
-Riconoscendo che la malnutrizione infantile rientra in una problematica più ampia di mancanza
di educazione, povertà e ingiustizie sociali;
-Riconoscendo che la salute dei lattanti e dei bambini non può essere isolata dalla salute e
nutrizione delle donne, dalla loro condizione socioeconomica e dal loro ruolo di madri;
-Coscienti che l’allattamento al seno è un modo incomparabile per garantire il nutrimento ideale
per la crescita sana e lo sviluppo dei lattanti; che esso forma una base biologica ed emotiva
unica per la salute sia della madre sia del bambino; che le proprietà anti-infettive del latte
materno aiutano a proteggere i neonati dalle malattie; e che esiste un importante legame tra
l’allattamento al seno e distanziamento delle nascite;                                                                                     —-  –-Riconoscendo che l’incoraggiamento e la protezione dell’allattamento al seno rappresentano un
ruolo importante nell’ambito della salute, della nutrizione e delle altre misure sociali necessarie
per promuovere la crescita sana e lo sviluppo dei lattanti e dei bambini; e che l’allattamento al
seno rappresenta un importante aspetto delle cure primarie nell’ambito della salute;
-Considerando che quando le madri non allattano al seno, o lo fanno solo parzialmente, esiste un
legittimo mercato di formule per lattanti e di ingredienti adatti alla loro preparazione; che,
conseguentemente, tutti questi prodotti devono essere resi accessibili a coloro i quali ne abbiano
necessità attraverso sistemi di distribuzione commerciale o non commerciale; e che non devono
essere commercializzati o distribuiti secondo modalità tali da interferire con la protezione e la
promozione dell’allattamento al seno;
 -Riconoscendo, inoltre, che inadeguate pratiche nutrizionali conducono in tutti i paesi a
malnutrizione infantile, stati patologici, mortalità, e che inadeguate pratiche di
commercializzazione dei sostituti del latte materno e prodotti assimilati possono contribuire a
questi gravi problemi di salute pubblica;
-Convinti che sia importante per i lattanti ricevere alimenti complementari appropriati, di norma
quando il lattante raggiunge dai 4 ai 6 mesi di età, e che ogni sforzo dovrebbe essere fatto al
fine di usare cibi disponibili localmente, e ciononostante convinti che tali alimenti
complementari non debbano essere usati come sostituti del latte materno;
-Constatando che esistono un numero di fattori sociali ed economici che influiscono
sull’allattamento al seno e che, di conseguenza, i governi devono sviluppare dei sistemi di
sostegno sociale al fine di proteggerlo, facilitarlo e incoraggiarlo, che dovrebbero creare un
ambiente che favorisca l’allattamento al seno, fornisca un sostegno familiare e comunitario
adeguato, e protegga le madri da quei fattori che inibiscono l’allattamento al seno;
-Affermando che le strutture sanitarie, il personale medico professionale e l’altro personale
paramedico in esse operante, devono svolgere un ruolo essenziale nella guida alle pratiche della
nutrizione dei lattanti, incoraggiando e facilitando l’allattamento al seno, e fornendo consigli
oggettivi e coerenti sul valore superiore dell’allattamento al seno, oppure, quando necessario,
sull’uso appropriato delle formule per lattanti, sia di produzione industriale che di preparazione
casalinga;
-Affermando, inoltre, che i sistemi educativi e gli altri servizi sociali devono essere coinvolti
nella protezione e promozione dell’allattamento al seno, e nell’uso appropriato di alimenti
complementari;
-Coscienti che le famiglie, le comunità, le organizzazioni femminili e le altre organizzazioni non
governative devono svolgere un ruolo speciale nell’ambito della protezione e promozione
dell’allattamento al seno e nell’assicurare il sostegno necessario alla donna in gravidanza e alle
madri di neonati e bambini, sia allattati al seno che artificialmente;                                                               —-Affermando la necessità di cooperare in attività finalizzate al miglioramento della salute e della
nutrizione di mamme, neonati e bambini da parte dei governi, organizzazioni delle Nazioni
Unite, organizzazioni non governative, specializzate in varie discipline collegate, gruppi di
consumatori e industrie;
-Riconoscendo che i governi devono adottare una serie di misure sanitarie, nutrizionali e sociali
al fine di promuovere la crescita sana e lo sviluppo dei lattanti e dei bambini, e che il presente
Codice riguarda soltanto un aspetto di tali misure;
-Considerando che i produttori e i distributori di sostituti di latte materno devono svolgere un
ruolo importante e costruttivo in relazione alla nutrizione infantile, e nella promozione delle
finalità del presente Codice e della sua attuazione;
-Affermando che i governi sono chiamati ad assumere iniziative consone alla loro realtà sociale
e legislativa e ai loro obiettivi di sviluppo globale per dare attuazione ai principi e alle finalità
del presente Codice, inclusa la promulgazione di misure legislative, regolamenti o altri
provvedimenti in tal senso;
-Credendo che, alla luce delle considerazioni esposte, e in vista della vulnerabilità dei lattanti nei
primi mesi di vita e dei rischi connessi a pratiche nutrizionali inadeguate, compresa
l’utilizzazione non necessaria e impropria di sostituti del latte materno, la commercializzazione
dei sostituti del latte materno richieda un trattamento speciale che rende le pratiche usuali di
marketing inadatte a questi prodotti;

PERTANTO:
Gli Stati Membri concordano con il presente strumento i seguenti articoli che sono raccomandati
quali basi di future azioni.
Articolo 1 Finalità del Codice
La finalità del presente Codice è quella di contribuire ad assicurare ai lattanti una nutrizione sicura e
adeguata, proteggendo e promuovendo l’allattamento al seno, e assicurando l’utilizzazione
appropriata dei sostituti del latte materno, ove necessari, sulla base di informazioni adeguate e
attraverso forme appropriate di commercializzazione e distribuzione.
Articolo 2 Campo di applicazione del Codice
Il Codice si applica alla commercializzazione, e alle pratiche ad essa connesse, dei seguenti
prodotti: sostituti del latte materno, incluse le formule per lattanti; altri derivati del latte, alimenti e
bevande, inclusi gli alimenti complementari per biberon, quando commercializzati o comunque
rappresentati come idonei, con o senza modifiche, a sostituire parzialmente ovvero totalmente il
latte materno; poppatoi e tettarelle. Il Codice si riferisce altresì alla qualità e disponibilità di tali
prodotti, e all’informazione relativa alla loro utilizzazione.
Articolo 3 Definizioni
Ai fini del presente Codice si intende per:
-“Sostituto del latte materno” qualsiasi alimento che sia commercializzato o comunque
rappresentato come idoneo a sostituire parzialmente ovvero totalmente il latte materno, che sia
adatto o meno a tale scopo;
-“Alimento complementare” qualsiasi alimento, sia prodotto industrialmente che preparato
localmente, adatto come complemento del latte materno o delle formule per lattanti, quando
entrambi diventino insufficienti a soddisfare le esigenze nutrizionali del lattante. Tali alimenti sono
anche comunemente denominati “pappe per lo svezzamento” o “ supplementi del latte materno”;
-“Contenitore” qualsiasi forma di confezionamento dei prodotti per la vendita al dettaglio, compresi
gli involucri;
-“Distributore” una persona, corporazione o qualsiasi altra entità nel settore pubblico o privato
impegnata in attività (diretta o indiretta) di commercializzazione all’ingrosso o al dettaglio di
prodotti cui si applica il presente Codice. Un “distributore primario” è un agente di vendita,
rappresentante, distributore nazionale o mediatore industriale;
-“Strutture sanitarie” istituzioni ovvero organizzazioni governative, non governative o private
impegnate, direttamente o indirettamente, nella tutela della salute delle madri, dei lattanti e delle
gestanti; asili nido ed altre istituzioni che si occupano di bambini. Include, inoltre, operatori sanitari
nella pratica privata. Ai fini del presente Codice, le strutture sanitarie non includono farmacie o altri
punti vendita istituzionali;
-“Personale sanitario” una persona occupata in una di tale strutture sanitarie, a livello professionale
o non professionale, inclusi i volontari e coloro che prestano lavoro non retribuito;
-“Formula per lattanti” un sostituto del latte materno formulato industrialmente d’accordo con gli
standard applicabili del Codex Alimentarius, al fine di soddisfare le normali esigenze nutrizionali
dei lattanti fino ai 4 o 6 mesi di età, e adattati alle loro caratteristiche fisiologiche. La formula per
lattanti può anche essere preparata in casa, nel qual caso è descritta come “preparazione casalinga”;
-“Etichetta” qualsiasi cartellino, marchio, marca, materiale illustrato o altrimenti descrittivo, scritto,
stampato, stampigliato, marchiato, sbalzato o impresso, ovvero fissato sul contenitore (vedi sopra)
di qualsiasi prodotto cui si applica il presente Codice;
-“Industria” una corporazione o altra entità del settore pubblico o privato impegnata nell’attività o
funzione (sia direttamente che attraverso un agente o attraverso un’entità da essa controllata o ad
essa vincolata da contratto) di fabbricazione di un prodotto cui si applica il presente Codice;
-“Marketing” promozione, distribuzione, vendita, pubblicità, pubbliche relazioni e informazione sul
prodotto;
-“Personale addetto al marketing” ogni persona le cui funzioni riguardano la commercializzazione
del prodotto ovvero dei prodotti che rientrano nel campo di applicazione del presente Codice;
-“Campioni” singole o piccole quantità di un prodotto fornito gratuitamente;
-“Forniture” quantità di un prodotto fornito, per fini sociali gratuitamente o a basso costo, per un
periodo prolungato, comprese le forniture alle famiglie bisognose.
Articolo 4 Informazione ed educazione
4.1 I Governi devono assumere la responsabilità di assicurare che sia divulgata un’informazione
obiettiva e coerente sull’alimentazione dei lattanti e dei bambini ad uso delle famiglie e di
coloro i quali sono impegnati nel campo della nutrizione dei lattanti e dei bambini. Tale
responsabilità deve riguardare sia la pianificazione, la produzione, la progettazione e la
diffusione che la verifica dell’informazione.
4.2 Materiale informativo e didattico, sia scritto che audiovisivo, relativo all’alimentazione dei
neonati e rivolto alle donne in gravidanza e alle madri dei lattanti e bambini, deve includere
un’informazione chiara su tutti i seguenti punti:
-i benefici e la superiorità dell’allattamento al seno;
 -alimentazione materna, la preparazione necessaria all’allattamento al seno e il suo
mantenimento;
 -l’effetto negativo sull’allattamento al seno dell’introduzione dell’allattamento misto;
- la difficoltà di rendere reversibile la decisione di non allattare al seno; e
 ove necessario, l’utilizzazione corretta delle formule per lattanti, sia quelle di
produzione industriale che di preparazione casalinga.

Nel caso in cui tale materiale contenga informazioni sull’utilizzazione delle formule per
lattanti, esso deve includere le implicazioni di carattere sociale e finanziario relative alla loro
utilizzazione; i rischi per la salute che alimenti e metodi di alimentazione non adeguati
comportano; e, in particolare, i rischi per la salute derivanti da un uso non appropriato di
formule per lattanti o altri sostituti di latte materno. Il materiale in questione non deve
riportare alcuna immagine o testo che possa idealizzare l’utilizzazione dei sostituti del latte
materno.
4.3 Donazioni di attrezzature o materiali informativi o didattici da parte delle industrie o
distributori devono avvenire solo su richiesta e con l’approvazione scritta della competente
autorità governativa ovvero secondo gli orientamenti dati dai governi a tale riguardo. Tali
attrezzature o materiali possono recare il nome o logotipo della società donatrice ma non
devono far riferimento ad alcun prodotto brevettato che rientra nel campo di applicazione del
presente Codice, e devono essere distribuiti solo attraverso le strutture sanitarie.

Articolo 5  Il pubblico in generale e le madri
5.1 I prodotti cui si applica il presente Codice non devono essere pubblicizzati o altrimenti
promossi presso il pubblico in generale.
5.2 Le industrie produttrici e i distributori non devono fornire, direttamente o indirettamente,
campioni di prodotti cui si applica il presente Codice alle donne in gravidanza, alle madri o ai
membri delle loro famiglie.
5.3 Ai sensi dei commi 1 e 2 del presente Articolo, è vietata la pubblicità nei punti vendita,
l’offerta di campioni o qualsiasi altro espediente promozionale tale da indurre il consumatore
a comprare al dettaglio, come ad esempio, esposizioni speciali, buoni sconto, premi, vendite
speciali, vendite sottocosto, e offerte promozionali di più prodotti simili contemplati dal
presente Codice. Questo provvedimento non deve comportare restrizioni relativamente
all’istituzione di una politica dei prezzi e di pratiche intese a fornire prodotti ad un costo
inferiore secondo un piano a lungo termine.
5.4 Industrie produttrici e distributori non devono distribuire a donne in gravidanza o madri di
lattanti e bambini qualsiasi tipo di regalo o utensile che possa promuovere l’utilizzazione dei
sostituti del latte materno o del biberon.
5.5 Nella sua attività commerciale il personale addetto al marketing non deve cercare, di stabilire
contatti diretti o indiretti con donne in gravidanza o madri di lattanti e bambini.

Articolo 6 Strutture sanitarie
6.1 Le autorità sanitarie negli Stati Membri devono adottare misure idonee a incoraggiare e
proteggere l’allattamento al seno e promuovere i principi del presente Codice, e devono
fornire informazioni e orientamenti appropriati al personale medico in considerazione delle
sue responsabilità, incluse le informazioni di cui all’articolo 4.2.
6.2 Nessuna agevolazione delle strutture sanitarie dovrebbe essere utilizzata allo scopo di
promuovere le formule per lattanti o altri prodotti contemplati dal presente Codice. Il Codice,
comunque, non preclude la divulgazione di informazioni al personale medico professionale
come specificato nell’articolo 7.2.
6.3 Agevolazioni delle strutture sanitarie non devono essere utilizzate per l’esposizione dei
prodotti cui si applica il presente Codice, per cartelloni e manifesti che riproducono tali
prodotti, o per la distribuzione di materiale fornito da un’industria o un distributore
diversamente da quanto specificato all’articolo 4.
6.4 Non è consentita l’utilizzazione, da parte delle strutture sanitarie, di “rappresentanti dei
servizi professionali”, “infermiere puericultrici” o personale assimilato, fornito o retribuito
dalle industrie produttrici o distributrici.
6.5 La necessità di un’alimentazione a base di formule per lattanti, sia di produzione industriale
che di preparazione casalinga, deve essere consigliata esclusivamente dal personale medico, o
da altri operatori sociali; e soltanto alle madri o ai membri della famiglia che hanno necessità
di ricorrervi; e l’informazione data deve includere una chiara spiegazione dei rischi di un uso
improprio.
6.6 Sono consentite a istituzioni o organizzazioni donazioni o vendite a basso costo di forniture di
formule per lattanti o altri prodotti inclusi nel presente Codice, sia per farne uso nelle
istituzioni che per distribuirli all’esterno. Tali forniture devono essere utilizzate o distribuite
esclusivamente a lattanti che devono essere alimentati a base di prodotti sostitutivi del latte
materno. Se tali forniture sono distribuite per uso esterno alle istituzioni, ciò deve essere fatto
esclusivamente dalle relative istituzioni e organizzazioni. Tali donazioni o vendite a basso
costo non devono essere usate dai produttori o dai distributori per incentivare le vendite.
6.7 Qualora donazioni di formule per lattanti o di altri prodotti contemplati dal presente Codice
siano distribuite al di fuori di un’istituzione, l’istituzione ovvero organizzazione deve adottare
misure al fine di assicurare che le forniture possano continuare per tutto il tempo durante il
quale i lattanti interessati ne abbiano bisogno. I donatori, così come le istituzioni e
organizzazioni interessate, devono assumere questo impegno.
6.8 Attrezzature e materiali, in aggiunta a quelli di cui all’articolo 4.3, donati alle strutture
sanitarie possono recare il nome o logotipo della compagnia ma non devono riferirsi ad uno
specifico prodotto tra quelli cui si applica il presente Codice.
Articolo 7 Personale sanitario
7.1 Il personale sanitario deve incoraggiare e proteggere l’allattamento al seno; e coloro i quali
sono impegnati, in particolare, nel campo dell’alimentazione materna e infantile devono
familiarizzarsi con le proprie responsabilità come stabilite dal presente Codice, compresa
l’informazione specificata all’articolo 4.2.
7.2 L’informazione fornita al personale medico professionale, da parte di produttori e distributori
sui prodotti inclusi nel presente Codice, deve essere strettamente limitata all’ambito
scientifico e basata su fatti reali, e non tale da rendere implicita ovvero creare la convinzione
che l’allattamento artificiale sia equivalente o superiore all’allattamento al seno. Devono
essere anche incluse le informazioni di cui all’articolo 4.2.
7.3 Nessun incentivo finanziario o materiale diretto alla promozione dei prodotti cui si applica il
presente Codice deve essere offerto da produttori o distributori al personale sanitario o
membri delle loro famiglie, né questi devono essere accettati dal personale sanitario o dai
membri delle loro famiglie.
7.4 Campioni di formule per lattanti o di altri prodotti contemplati dal presente Codice ovvero
l’equipaggiamento e gli utensili per la loro preparazione e consumo, non devono essere forniti
al personale sanitario eccetto quando necessario nell’ambito di una valutazione professionale
o ricerca a livello istituzionale. Il personale sanitario non deve consegnare campioni di
formule per lattanti a donne in gravidanza, madri di lattanti o bambini ovvero membri delle
loro famiglie.
7.5 Le industrie produttrici e i distributori dei prodotti trattati dal presente Codice devono
dichiarare qualsiasi contributo per borse e viaggi di studio, borse di ricerca, partecipazioni a
conferenze professionali o simili iniziative, concesso ad operatori sanitari o in loro favore,
all’istituzione alla quale l’operatore sanitario beneficiario è affiliato. Simili dichiarazioni
devono essere rese dal beneficiario.

Articolo 8 Personale impiegato dalle industrie produttrici e dai distributori
8.1 Nell’ambito dei sistemi di incentivazione alle vendite per il personale addetto al marketing, il
volume delle vendite dei prodotti contemplati dal presente Codice non deve essere incluso nel
calcolo delle percentuali di compenso né devono essere fissate quote specifiche per la vendita
di tali prodotti. Ciò non deve essere interpretato come un mezzo per impedire il pagamento,
da parte di una società, dei compensi in base alla vendita globale degli altri prodotti da essa
commercializzati.
8.2 Il personale addetto al marketing di prodotti cui si applica il presente Codice non deve
svolgere, come parte delle sue responsabilità professionali, funzioni educative in relazione a
donne in gravidanza ovvero madri di lattanti e bambini. Ciò non deve essere interpretato come
divieto, da parte delle strutture sanitarie, di utilizzare tale personale per altre funzioni su
richiesta e con l’approvazione scritta dell’autorità competente del governo interessato.
Articolo 9 Etichette
9.1 Le etichette devono avere un disegno tale da fornire le informazioni necessarie sull’uso
appropriato del prodotto e non tale da scoraggiare l’allattamento al seno.
9.2 Produttori e distributori di formule per lattanti devono assicurare che ciascuna confezione
rechi, redatto in un linguaggio comprensibile e di facile lettura, un messaggio chiaro e
visibile, stampato sulla confezione stessa oppure su un’etichetta che non possa essere
facilmente separata, e che includa tutti i seguenti punti:
- le parole “Avvertenza Importante” o le loro equivalenti;
- una dichiarazione sulla superiorità dell’allattamento al seno;
– una dichiarazione che il prodotto deve essere utilizzato esclusivamente dietro parere di
un operatore sanitario sia per quanto riguarda la necessità del suo impiego che il corretto
metodo di utilizzazione;                                                                                                                                             — – istruzioni per un’adeguata preparazione, e un avvertimento sui rischi di una
preparazione impropria.
Sia la confezione che l’etichetta non devono raffigurare neonati, né devono riportare
immagini o testi che possano idealizzare l’uso delle formule per lattanti. Tuttavia, possono
recare rappresentazioni grafiche che identifichino facilmente il prodotto come un sostituto del
latte materno e che illustrino i metodi di preparazione. Non devono essere usati i termini
”umanizzato”, “maternizzato” o simili. Volantini che diano informazioni aggiuntive sul
prodotto e la sua utilizzazione corretta, secondo le condizioni di cui sopra, possono essere
inclusi nella confezione o nell’involucro. Quando l’etichetta dà istruzioni su come modificare
un prodotto per trasformarlo in una formula per lattanti, si applica quanto sopra specificato.
9.3 Prodotti alimentari cui si applica il presente Codice, commercializzati come alimenti per
l’infanzia che non soddisfano tutti i requisiti di una formula per lattanti ma che possono essere
modificati in tal senso, devono recare sull’etichetta un avvertenza che il prodotto non
modificato non deve essere l’unica fonte di sostentamento di un lattante. Poiché il latte
condensato zuccherato non è utilizzabile per la nutrizione infantile, né come ingrediente
principale di una formula per lattanti, la relativa etichetta non deve contenere istruzioni su
come modificarlo a tale scopo.
9.4 L’etichetta di prodotti alimentari cui si applica il presente Codice deve anche attestare tutti i
seguenti punti:
 -gli ingredienti utilizzati;
 -la composizione/analisi del prodotto;
 -i requisiti per la conservazione, e
 -il numero di lotto e la data entro la quale il prodotto va consumato in considerazione
delle condizioni climatiche e di conservazione del paese interessato.

Articolo 10 Qualità
10.1 La qualità dei prodotti è requisito essenziale per la tutela della salute dei neonati e, pertanto,
deve attenersi ad uno standard elevato.
10.2 Prodotti alimentari cui si applica il presente Codice, quando venduti o altrimenti distribuiti,
devono attenersi agli standard raccomandati dalla Commissione per il ”Codex Alimentarius “e
dal ”Codice di Pratiche Igieniche per gli Alimenti per Lattanti e Bambini”.

Articolo 11 Attuazione e monitoraggio
11.1 I Governi dovrebbero adottare i provvedimenti necessari affinché sia data piena attuazione ai
principi e alle finalità del presente Codice, secondo le modalità previste dalla propria
legislazione e dalle proprie condizioni sociali, compresa l’emanazione di leggi nazionali,
regolamenti o altre misure idonee. A tale scopo, i governi devono cercare, ove necessario, la
collaborazione dell’OMS, dell’UNICEF e altre agenzie delle Nazioni Unite. Le azioni e le
misure politiche nazionali, compresi leggi e regolamenti emanati in attuazione dei principi e
delle finalità del presente Codice, devono essere dichiarate pubblicamente, e ugualmente
applicate a tutti coloro i quali sono impegnati nella produzione e commercializzazione dei
prodotti di cui al presente Codice.
11.2 Il monitoraggio sull’applicazione del presente Codice è responsabilità dei governi a livello
individuale, e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a livello collettivo, come previsto
dai commi 6 e 7 del presente articolo. I produttori e distributori di prodotti cui si applica il
presente Codice, organizzazioni non governative e gruppi professionali operanti nel settore,
nonché organizzazioni di consumatori dovrebbero collaborare con i governi in tal senso.
11.3 Indipendentemente da qualsiasi altra misura adottata al fine di adempiere al presente Codice,
produttori e distributori di prodotti cui si applica il presente Codice devono considerarsi
responsabili della sorveglianza sulle pratiche di marketing secondo i principi e le finalità del
presente Codice e devono adottare le misure necessarie a garantire che la loro condotta sia, ad
ogni livello, conforme ad essi.
11.4 Organizzazioni non governative, gruppi professionali, istituzioni, e individui impegnati in
questo settore devono assumere la responsabilità di attirare l’attenzione dei produttori o
distributori sulle attività incompatibili con i principi e le finalità del presente Codice in modo
da consentire azioni adeguate. Anche l’autorità governativa competente deve essere notificata.
11.5 I produttori e distributori primari di prodotti contemplati dal presente Codice devono avvisare
ciascun membro del personale addetto al marketing dell’esistenza del Codice e delle proprie
responsabilità da esso derivanti.
11.6 Ai sensi dell’articolo 62 della Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli
Stati Membri comunicheranno annualmente al Direttore Generale le azioni intraprese ai fini di
una piena attuazione dei principi e delle finalità del presente Codice.
11.7 Tutti gli anni pari il Direttore Generale farà una relazione all’Assemblea Mondiale della
Sanità sullo stato di attuazione del Codice; e fornirà, su richiesta, supporto tecnico agli Stati
Membri che stiano varando leggi o regolamenti a livello nazionale, o adottando misure
adeguate in adempimento e perfezionamento dei principi e delle finalità del presente Codice.

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Skin to Skin

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Newborn baby girl right after delivery, shallow focus

Lo Skin to Skin o contatto pelle a pelle, è quel momento dedicato esclusivamente alla coppia Madre-Figlio subito dopo il parto: il neonato nudo viene messo subito a contatto con la pelle della sua mamma.

Dopo il parto mamma e bimbo imparano a conoscersi:

  • la mamma finalmente potrà stringere tra le sue braccia il suo bambino, potrà guardarlo e parlargli
  • Il bambino potrà riprendersi dalle fatiche del parto, accoccolato sulla pelle nuda della sua mamma

Questo è un momento unico ed irripetibile!

Lo skin to skin ha molti vantaggi, sia per il neonato che per la mamma.

Sarà facilitato:

  • l’adattamento del neonato alla vita extrauterina
  • l’adattamento della temperatura corporea del neonato
  • l’allattamento al seno
  • la relazione madre-figlio
  • l’emostasi materna con la riduzione del rischio di emorragie materne post-partum
  • il ruolo materno

Lo Skin to Skin è la dimostrazione delle competenze del neonato e della madre:

infatti, il neonato lasciato sull’addome della mamma, troverà da solo (con i suoi tempi) la strada per raggiungere il seno e poppare.

Si possono osservare varie tappe che descrivono lo skin to skin:

  1. il neonato si trova sull’addome materno e cerca con i suoi occhi il volto della sua mamma
  2. il neonato inizia a muovere la bocca, alla ricerca del seno
  3. il neonato si spinge con le sue gambe verso il seno della sua mamma
  4. il neonato trova il seno
  5. il neonato si attacca al seno e inizia a poppare

Lo Skin to Skin si può fare anche in caso di taglio cesareo.

Il contatto pelle a pelle può essere fatto anche dai papà.

Il Papà è una figura fondamentale nell’accudimento e nella crescita dei figli.

Cari Papà non abbiate timore di far accoccolare il vostro bambino sul vostro petto nudo, anche nell’intimità di casa vostra.

E’ una pratica che:

  • stimola il vostro sentirvi papà
  • stimola il rapporto padre-figlio
  • stimola il benessere del bambino

Detto ciò: Buon Skin to Skin a tutti 🙂

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Attività e Corsi: Stagione 2016-2017

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“ATTIVITA’ E CORSI”

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Tutti i Dettagli nella pagina “Attività e Corsi”

Non esitate a contattarmi per maggiori info. (i miei contatti)

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Le Posizioni per Allattare al seno

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Care mamme oggi parliamo delle Posizioni per Allattare al seno.

In linea generale ci possono essere infinite posizioni, dipende dalla vostra fantasia, l’importante è rispettare due fattori essenziali:

  • voi dovete stare comode;
  • il bambino deve stare comodo e ben sostenuto.

Detto ciò osserviamo le “classiche” posizioni per allattare al seno:

POSIZIONE SEDUTA CLASSICA

allattamento-posizione seduta

In questa posizione voi state sedute su una sedia, una poltrona, un divano, ecc.

La cosa importante è poggiare bene la schiena, dovete stare comode, è il bambino che portate verso di voi non il contrario.

Potete mettere un cuscino sotto il bambino per aiutarvi a sostenerlo, e per stare ancora più comode potete poggiare i piedi su qualcosa.

In questa posizione il bambino è in posizione orizzontale con il corpo rivolto verso di voi, ossia pancia contro pancia. Altra cosa importante è che il corpo del bambino sia ben dritto: orecchio, spalla e fianco devono descrivere una linea retta.

N.B

Questo vale sempre in tutte le posizioni:

Affinché il bambino possa prendere bene il seno è importante che il suo naso sia vicino al vostro capezzolo, che dietro la sua testa non ci siano impedimenti così da poter estendere il collo, aprire bene la bocca e prendere tutto il capezzolo e buona parte dell’areola.

 

POSIZIONE SEDUTA RUGBY

allattamento-rugby

In questo caso cambia la posizione del bambino rispetto a voi.

Poggiate bene la schiena, potete mettere un cuscino sotto il bambino per aiutarvi a sostenerlo, e per stare ancora più comode potete poggiare i piedi su qualcosa.

Il corpo del bambino sarà posto lungo il vostro fianco. Ricordatevi sempre che entrambi dovete stare comodi. Il corpo del bambino dovrà essere dritto: orecchio, spalla e fianco devono descrivere una linea retta.

Questa posizione può risultare comoda per chi ha avuto un taglio cesareo, in quanto il bambino non poggia sulla vostra pancia.

POSIZIONE DISTESA

allattamento-posizione-sdraita

Questa è forse la posizione più comoda da assumere nei primi giorni dopo il parto e soprattutto la notte.

Vi potete distendere a letto o sul divano, oppure se site al mare sul vostro telo o lettino.

Anche in questo caso la comodità è fondamentale: potete usare dei cuscini per sostenere la vostra testa e le vostre spalle, potete mettere anche un cuscino in mezzo alle gambe.

Il bambino sarà in posizione verticale, disteso come voi, con il corpo rivolto verso il vostro ( pancia a pancia). Come sempre il bambino dovrà essere ben dritto: orecchio , spalla e fianco devono descrivere una linea retta.

Abbiamo visto insieme le principali posizioni per allattare al seno.

Ora non vi resta che provare 🙂

Resto a vostra disposizione

Un saluto da Ostetrica Roma Massenzi

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Il pianto: come consolare il bimbo

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pianto bimbo 1

Il pianto: come consolare il bimbo?

Il neonato per poter comunicare un qualsiasi bisogno o disagio ha come strumento il pianto.

Imparerete a conoscere il vostro bambino e i vari tipi di pianto, non vi preoccupate 🙂

Quali possono essere le cause di pianto?

  • fame
  • colica
  • caldo o freddo
  • fastidio generale
  • insicurezza
  • stimolazione eccessiva(suoni troppo forti, luce troppo forte, passare dalle braccia di una persona ad un’altra, ecc)
  • stanchezza eccessiva
  • malattia

Quando il piccolo piange è importante rispondere subito al suo bisogno e sempre con tranquillità , senza farsi prendere dal panico.

Se voi genitori siete sereni anche il vostro bambino sarà sereno.

Non è “vizio” cercare di capire e consolare un neonato. Lasciare un neonato piangere non ha senso, amplifica solamente il disagio e può creare altri problemi.

Se non capite il motivo del suo pianto è necessario andare per tentativi:

  • vedere se è sporco il pannolino
  • provare ad attaccarlo al seno
  • coccolarlo
  • dondolarlo
  • cantare una canzoncina o ascoltare della musica rilassante
  • massaggiarlo dolcemente
  • passeggiare

Il mestiere del genitore è il più difficile del mondo, non ci sono istruzioni d’uso.

Ogni genitore si comporterà in modo diverso, anche in base all’educazione ricevuta da piccolo.

Un saluto da Ostetrica Roma Massenzi

 

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Perché Allattare al seno esclusivamente per i primi 6 mesi del bambino?

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allatto felice
Sono sempre tante le domande e i dubbi di una neo- mamma:

  • Perché è importante allattare al seno esclusivamente  i propri bimbi per almeno i primi 6 mesi di vita?
  • Basterà il mio latte?
  • Sarà nutriente?

Il latte materno è l’alimento migliore per il neonato (il cucciolo dell’uomo).

Il latte materno è in grado di fornire tutti i nutrienti di cui il bambino ha bisogno per crescere sano e forte. Inoltre, contiene sostanze bioattive e immunologiche fondamentali sia per proteggere il bambino da eventuali infezioni batteriche e virali, sia per favorire lo sviluppo intestinale. Queste sostante non si trovano nel latte artificiale (non possono essere riprodotte artificialmente).

Il latte materno viene definito specie-specifico, questo significa che è l’alimento specifico per il cucciolo dell’ uomo.

Oggi è importante pensare anche all’ecologia e alla comodità: il latte materno è sempre pronto, sempre fresco, sempre caldo.

Il latte materno è “vivo”, ossia  si adatta alle necessità di crescita del neonato, non ha mai la stessa composizione.  Infatti modifica nel tempo la sua composizione, rendendola ancora più unica e inimitabile. Al contrario il latte artificiale è sempre uguale.

È proprio per questo che tutti i bambini dovrebbero essere allattati al seno esclusivamente per i primi sei mesi di vita.

Secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, dell’Unicef e dell’Unione Europea, e dal Ministero della Salute, l’allattamento al seno dovrebbe poi continuare per due anni e oltre, secondo il desiderio della mamma e del bambino.

Per promuovere l’allattamento al seno si consiglia di:

  1. allattare il bambino “a richiesta”, senza seguire orari rigidi
  2. controllare la posizione e l’attacco al seno del bambino, evitando di staccarlo prima che abbia finito
  3. non dare al bambino altri liquidi diversi dal latte materno prima della prima poppata, così come evitare il latte o altri cibi artificiali, acqua, zucchero o acqua zuccherata tra una poppata e l’altra (nei primi sei mesi, infatti, quando il bambino ha sete prende quello che viene definito il “primo latte”, meno grasso e più ricco di acqua e zuccheri, mentre quando ha fame rimane attaccato più a lungo, fino a prendere anche “l’ultimo latte”, molto più ricco di grassi. Per questa ragione, spesso nei mesi caldi i bambini fanno poppate più brevi e frequenti)
  4. evitare l’uso di tettarelle artificiali, biberon e ciucci, soprattutto nei primi mesi di vita
  5. non lavare il seno dopo ogni poppata ed evitare l’uso di creme o unguenti durante l’allattamento; la normale igiene della mamma è sufficiente e il seno è provvisto di ghiandole che provvedono ad una naturale disinfezione dell’areola.

Allattare al seno è un gesto istintivo e naturale. Un tempo (e ancora oggi in molte parti del mondo) era una necessità, l’unica strada percorribile per poter nutrire i propri figli.

Oggi sembra che si possa scegliere tra allattamento al seno e alimentazione artificiale, senza perdere nulla.

In realtà dovrebbe essere “naturale” allattare al seno il proprio bambino, come fa ogni mammifero in natura.

Si dovrebbe ricorrere all’alimentazione artificiale solo in casi particolari (rarissimi).

Prima di ricorrere a sostanze artificiali è importante fare delle riflessioni, porsi delle domande:

  • Perché il mio latte dovrebbe essere insufficiente o dannoso per mio figlio? Perché questi problemi accadono solo alla donna (mammifero) e non ad altri mammiferi?
  • Perché le donne oggi sembrano non essere più capaci di provvedere ai loro figli?
  • Perché mi fanno sentire insicura ed non competente?

Io come Ostetrica credo in voi Mamme, nelle vostre famiglie e nelle persone che vi sono accanto.

Io come Ostetrica credo nelle vostre competenze!

Io come Ostetrica credo, che tutte voi con il giusto sostegno possiate fare la scelta migliore per voi stesse e per il vostro bambino.

 

Un Saluto da Ostetrica Roma Massenzi

 

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EXPO Milano 2015: Ape Milk!

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expo2015_logo

Tutti hanno qualcosa da dire sull’evento dell’anno: EXPO Milano 2015.

Questo evento mondiale ha come tema il cibo in ogni sua forma.

Expo Milano 2015 ha fatto e fa discutere milioni di persone.

C’è un vecchio detto che dice: “Non è importate come si parla di una cosa, ma l’importante è che se ne parli”.

Già solo la possibilità di parlare, di un determinato argomento, in un contesto mondiale ha la sua importanza e cassa di risonanza.

Naturalmente, da Ostetrica, voglio mettere in risalto l’innovativa idea pubblicizzata proprio in questi giorni all’EXPO Milano 2015:  L’ Ape Milk per la raccolta del latte materno a domicilio!

Questa fantastica idea, consiste proprio in delle Apette dotate di frigoriferi per conservare il latte materno: queste Apette vanno di porta in porta a raccogliere il latte materno donato,  e lo portano alle banche del latte materno e a tutti i bambini che ne hanno necessità.

Ancora oggi molti non sanno che il latte materno può essere donato e conservato.

Questo innovativo servizio domiciliare è importante per due motivi:

  • crea informazione,
  • crea una rete di sostegno per chi vuole donare il proprio latte materno.

Si, finalmente, è l’allattamento materno che viene pubblicizzato, sostenuto, incoraggiato!

Se ci riflettiamo un secondo, il latte materno è l’alimento per eccellenza:

  • è la base dell’alimentazione del cucciolo d’uomo,
  • è biologico,
  • è ecosostenibile,
  • è a chilometri zero,
  • non inquina,
  • non spreca energia.

Un saluto da Ostetrica Massenzi – Roma

 

 

 

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Perché scegliere di avere accanto l’ostetrica

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coppia

La gravidanza, il parto e il divenire genitore sono tra gli eventi più naturali e complessi che possano esistere.

La figura che segue la donna-coppia nella sua globalità durante la gravidanza, durante il parto e dopo con il bambino è l’Ostetrica.

Ma perché scegliere di avere accanto l’ostetrica? In che modo l’ostetrica può accompagnare la coppia in questo percorso?

Durante la gravidanza con:

  • Incontri di accompagnamento alla nascita
  • Movimento in gravidanza: corsi di acquaticità prenatale

Durante il travaglio/parto vi può assistere e sostenere:

  • nell’intimità di casa vostra, con la possibilità di potervi accompagnare anche in ospedale
  • oppure direttamente in ospedale/clinica

Durante il puerperio (dall’ospedale fino a casa):

  • nei primi giorni in reparto, per consigliarvi ed aiutarvi nei primi momenti con il vostro piccolino
  • nell’intimità della vostra casa, per sostenervi ed aiutarvi nei primi approcci con l’allattamento al seno, per valutare lo stato di salute della mamma, per rispondere ad ogni dubbio del papà e valutare la crescita del vostro bambino
  • Incontri di gruppo o personalizzati su tematiche specifiche (es. massaggio neonatale)
  • Movimento con il vostro bambino: acquaticità neonatale
  • Sicurezza per il vostro bambino e per i vostri cari: manovre di disostruzione vie respiratorie dell’infante, del bambino e dell’adulto

Scegliere un’ostetrica significa essere assistiti con:

  • controlli necessari ed essenziali in modo personalizzato alle proprie esigenze
  • avere una continuità assistenziale basata su ascolto, sostegno, informazioni corrette e risposte concrete.

L’ostetrica mette sempre al centro di tutto il percorso la donna, la coppia e i loro reali bisogni.
La gravidanza non è una malattia, ma l’espressione massima della salute e della vita!

Un saluto da Ostetrica Massenzi-Roma

 

 

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Le coppette Raccogli latte!

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coppette raccogli latte

Care mamme state facendo gli ultimi acquisti in vista del parto? oppure state mandando i mariti a comprare qualcosa in farmacia?

Per quanto riguarda l’allattamento al seno non servono grandi cose.

Ogni giorno esce una novità, un qualche oggetto miracoloso ed imperdibile!

Devo dire che qualcosa di buono hanno inventato: le coppette raccogli latte.

Si avete capito bene, ho detto ” Raccogli latte”. Sono delle nuove coppette lavabili, che permettono di raccogliere il latte se esce involontariamente e di utilizzarlo come preferite, invece di buttarlo insieme alle classiche coppette assorbi latte.

Le coppette raccogli latte hanno quindi molteplici benefici:

  • sono lavabili
  • non inquinano
  • permettono di raccogliere il latte materno
  • lasciano libero il capezzolo e fanno respirare il seno (aiutano la guarigione in caso di ragadi)

Questo è un buon esempio di spesa intelligente ed eco-sostenibile!

Un saluto da Ostetrica Massenzi- Roma

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