La Carta dei Diritti della Partoriente

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oms

Di seguito riporto la Carta dei Diritti della Partoriente

Il Parlamento europeo

A. Consapevole delle iniziative della Commissione volte a contribuire a far sì che la vita della donna si svolga nelle condizioni migliori

B. Considerando che in molti Stati membri si discute circa i metodi di parto e la relativa preparazione

C. Considerando che l’esperienza della maternità dovrebbe essere affrontata su una base di libera scelta

D. Considerando che il calo della mortalità perinatale di neonati e partorienti in Europa si spiega in gran parte, e tra le altre ragioni, con l’assistenza pre e post natale, con il tipo di assistenza al parto e le terapie neonatologiche, grazie specialmente ai progressi della medicina, alla crescente specializzazione dei medici e a una formazione adeguata delle ostetriche

E. Preoccupato, tuttavia, che l’elevata incidenza, che in taluni Stati membri è in aumento, della Sindrome di Morte Infantile Improvvisa (S.I.D.S.), particolarmente tra bambini di età compresa tra 2 e 6 mesi, è una considerevole causa di ansietà, non ultimo poiché le sue cause sono tuttora poco note ai medici e poiché la maggior parte dei genitori ne sono completamente all’oscuro, anche se essa costituisce la causa principale della mortalità infantile post natale

F. Ritenendo che i fattori psicologici costituiscano parte importante della metodologia del parto, suscettibile di creare un clima di particolare tensione, diversa a seconda dei paesi, della situazione professionale, sociale ed economica della donna e della sua famiglia

G. Considerando che i fattori culturali hanno un’importanza notevole all’atto del parto, soprattutto in quanto le varie forme di parto rispecchiano il modo in cui la società accoglie il neonato quale nuovo membro

H. Esigendo che venga dispensato un trattamento adeguato alla donna durante la gravidanza e al momento del parto in funzione dei suoi bisogni e delle sue caratteristiche personali

I. Considerando che, sebbene la società abbia compiuto sforzi notevoli per ridurre l’ansia al momento del parto, sembra persistere un certo stato psicologico di timore ancestrale che trova la sua giustificazione nella persistenza parallela di pericoli durante la gravidanza e al momento del parto

J. Considerando inoltre che è nell’interesse sia della donna che della società in generale risolvere i problemi relativi alla gravidanza e al parto e fornire alla donna un’informazione completa e adeguata che le consenta di prendere le decisioni che la riguardano direttamente in tutte le situazioni di fronte alle quali viene a trovarsi

K. Considerando che non deve essere praticato alcun intervento chirurgico (parto cesareo) al momento del parto in ambiente ospedaliero, salvo in caso di assoluta necessità

1. Ritiene che il parto possa svolgersi in un clima di serenità soltanto quando la donna gode di assistenza adeguata da parte di personale specializzato, sia che abbia scelto di partorire in ambiente ospedaliero o a domicilio, e quando padri e madri futuri dispongono di informazioni adeguate e tutti possono accedere gratuitamente a un’assistenza prenatale sul piano preventivo, medico, psicologico e sociale;

2. Auspica che nei consultori medici e nei centri ospedalieri venga ampiamente diffusa un’adeguata e completa informazione sull’assistenza sociale di cui possono beneficiare le future madri in difficoltà;

3. Chiede alla Commissione di adottare nuove iniziative in vista di una direttiva che allinei, per quanto possibile, le disposizioni legislative nazionali relative ai servizi previsti nel corso della gravidanza, al momento del parto e per i genitori a livello delle normative e delle disposizioni dello Stato membro più progredito in materia;

4. Ritiene indispensabile che gli Stati membri procedano anche a una profonda revisione e riordino di tutta la legislazione relativa alla donna in gravidanza e al momento del parto, sia per quanto concerne i servizi sociali sia per l’allestimento dei centri sanitari e neonatologici;

5. Ritiene insufficiente l’iniziativa della Commissione di elaborare un Codice di comportamento in materia di protezione sociale della maternità e Chiede l’elaborazione di una direttiva in materia;

6. Deplora l’incessante aumento del numero di tagli cesarei praticati nella Comunità;

7. Deplora che sia tanto esiguo il tasso di allattamento al seno in taluni Stati membri della Comunità;

8. Sottolinea la necessità di creare centri sanitari per la donna (sul modello dei «Well Women Centres», per esempio) affinché le donne possano avere accesso alla consulenza e a una buona assistenza medica preventiva;

9. Chiede alla Commissione di elaborare una proposta di Carta dei diritti della partoriente, applicabile in tutti gli Stati della Comunità, che consenta a qualsiasi donna incinta di ottenere una cartella sanitaria nonché di poter scegliere il paese, il luogo geografico e il centro in cui desidera essere assistita; detta cartella, che riporterà i diritti della partoriente, dovrà anche garantire alla donna le prestazioni, i servizi e i diritti seguenti:

  •  una cartella ostetrica con i dati relativi alla gravidanza, che sia a disposizione della donna e delle persone che l’assisteranno durante e dopo la gravidanza,
  • esami diagnostici prenatali tra cui un test di flocculazione, un’ecografia e una amniocentesi gratuita e pratica su base volontaria, con l’accordo della donna e in conformità del parere fornito dal medico,
  • la frequenza, assieme al partner, di corsi di preparazione al parto per conoscere lo svolgimento della gravidanza e del parto dal punto di vista fisico e psichico, nonché le relative tecniche e metodologie in uso,
  •  l’informazione, prima della maternità, circa i rischi, i sintomi, le precauzioni e i rimedi, in particolare quelli ottenibili gratuitamente dai servizi sanitari, nonché circa le cause più importanti di mortalità infantile post-natale e, in particolare, la Sindrome di Morte Infantile Improvvisa (S.I.D.S.);
  • la libera scelta dell’ospedale e delle modalità (posizione) del parto nonché del modo di allattare e di allevare il neonato;
  •  l’assistenza adeguata qualora venga scelto il parto a domicilio, compatibilmente con le condizioni psicofisiche della partoriente e del nascituro e con le condizioni ambientali;
  •  il parto naturale, senza che ne sia accelerato o ritardato il momento per ragioni che non siano assolutamente imperative e giustificate dallo stato della partoriente e del nascituro;
  • il ricorso al taglio cesareo solo nei casi di assoluta necessità;
  •  qualora la partoriente lo desideri, la presenza di una persona che sia il partner o altra, scelta tra i parenti o gli amici, prima, durante e dopo il parto; il diritto della partoriente di decidere con il medico, dopo essere stata minuziosamente informata in proposito, su terapie e trattamenti;
  •  la possibilità per la madre di tenere durante il periodo di allattamento il neonato accanto a sé e di nutrirlo secondo le proprie esigenze piuttosto che in funzione degli orari ospedalieri;
  • la libera scelta per la puerpera di far beneficiare altri neonati del proprio latte;
  • la possibilità per i familiari di visitare la puerpera ed il neonato senza tuttavia compromettere l’assistenza da fornire al neonato;
  •  il diritto a congruo periodo di astensione dal lavoro della donna durante l’allattamento e l’istituzione generalizzata di un orario flessibile;
  •  allestimento di sale pediatriche adeguatamente attrezzate e dotate di personale competente per i prematuri, all’interno delle maternità stesse;
  • una tessera sanitaria che consenta alla donna in gravidanza di essere assistita in qualunque paese della Comunità;
  • taluni servizi, per esempio di interpretariato, per partorienti non autoctone per estendere anche a queste ultime le agevolazioni sopra previste;

10. Chiede agli Stati membri di offrire alla partoriente la possibilità di partorire anonimamente e, se necessario, di registrare il neonato all’anagrafe senza menzionare l’ascendenza, o mantenendola segreta;

11. Chiede agli Stati membri di tutelare la partoriente dichiarando irricevibile qualsiasi sequestro o altre misure di esecuzione relative all’abitazione, ai mobili e ai beni personali nelle otto settimane precedenti e successive al parto;

12. Chiede inoltre agli Stati membri:

a) di adottare le opportune misure per favorire la nomina di donne medico e la formazione di personale ostetrico in grado di seguire la donna nel corso della gravidanza, al momento del parto e nel periodo del puerperio;

b) di favorire e finanziare le ricerche sulle cause della sterilità femminile e maschile, comprese le cause ambientali e industriali;

c) di organizzare campagne d’informazione per richiamare l’attenzione sul rischio dell’uso di medicinali durante la gravidanza;

d) di attuare il programma A.I.M. (Informatica avanzata nel settore della medicina nella Comunità), in base al quale occorre consultare le organizzazioni di medici e di pazienti quali utilizzatori e consumatori;

e) di divulgare tutta la normativa esistenza a livello comunitario, nonché tutte le proposte emananti dalle Istituzioni comunitarie, e più in particolare le risoluzioni approvate dal Parlamento europeo in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle preparazioni per lattanti e ai latti di sostituzione;

f) di fare in modo che le parti sociali rilevino la necessità di rispettare rigidamente la Convenzione OIL 103 concernente la protezione della maternità nell’ambito del lavoro, in particolare per quanto riguarda il divieto di licenziamento e l’assegnazione di un lavoro adeguato per le lavoratrici incinte e che allattano;

13. Chiede alla Commissione di svolgere uno studio approfondito sulle cause di mortalità infantile e puerperale nella Comunità, tra cui in particolare l’indigenza, cattive condizioni di salute e alloggi inadeguati; Chiede, a tale riguardo, di prestare particolare attenzione all’incidenza della Sindrome di Morte Infantile Improvvisa (S.I.D.S.) e alle ricerche che vengono attualmente condotte sulle sue cause e di riferirgli in merito ai risultati di tali ricerche e, in particolare, alle sue proposte sul modo migliore in cui essa può sostenere tali ricerche;

14. Incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio, all’O.M.S., al Consiglio d’Europa e ai governi degli Stati membri.

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Campagna “#bastatacere”: Uniti Contro la Violenza ostetrica

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coppia

L’11 marzo 2016 è stata depositata una proposta di legge “Norme per la tutela dei diritti della partoriente e del neonato e per la promozione del parto fisiologico” da parte dell’On. Adriano Zaccagnini.

IL 4 Aprile 2016 è stata creata la campagna “#bastatacere”. Questa campagna ha lo scopo di aiutare le voci delle donne/coppie, che non sono state ascoltate durante il loro percorso nascita, per denunciare n quadro preoccupante in cui emerge che nell’assistenza alla nascita in Italia i diritti fondamentali e costituzionali non vengono rispettati.
La campagna “#bastatacere” vi chiede, in caso di esperienze negative legate al vostro percorso nascita, di:

• scrivere la vostra esperienza in un foglio (anonimo, senza riferimenti alle persone e/o luoghi precisi) intitolandolo #bastatacere
• farvi un auto-scatto con il foglio (senza viso) (vedi iniziative simili qui e qui)
• postarla sulla pagina Facebook creata appositamente per l’iniziativa
• farla girare nei social network con l’hashtag #bastatacere
• a partire dalla data 4 aprile 2016 per 15 giorni.
La proposta propone il rispetto dei fondamentali diritti umani della madre e delle persone che nascono perché garantire i diritti significa anche garantire sicurezza e salute. Si tratta di una proposta che mette la madre e il bambino al centro.

Di recente l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS 2014) ha messo in risalto il tema  “La Prevenzione ed eliminazione dell’abuso e della mancanza di rispetto durante l’assistenza al parto presso le strutture ospedaliere”.

La proposta di legge evidenzia quali siano i trattamenti che le donne subiscono durante l’assistenza al parto, introducendo il reato di violenza ostetrica.

Per “violenza ostetrica” si intende:

• l’abuso fisico diretto
• la profonda umiliazione e l’abuso verbale
• procedure mediche coercitive o non acconsentite (inclusa la ste- rilizzazione)
• la mancanza di riservatezza
• la carenza di un consenso realmente informato
• il rifiuto di offrire un’adeguata terapia per il dolore
• gravi violazioni della privacy
• il rifiuto di ricezione nelle strutture ospedaliere
• la trascuratezza nell’assistenza al parto con complicazioni altrimenti evitabili che mettono in pericolo la vita della donna
• la detenzione delle donne e dei loro bambini nelle strutture dopo la nascita connessa all’impossibilità di pagare
• inoltre, adolescenti, donne non sposate, donne in condizioni socio-economiche sfavorevoli, donne appartenenti a minoranze etniche, o donne migranti e donne affette da HIV sono particolarmente esposte al rischio di subire trattamenti irrispettosi e abusi

La campagna “#bastatacere” è curata da: Human Rights in Childbirth in Italia, La Goccia Magica, Nanay, Alma Mater. 

 

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Il Piano del Parto

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piano-del-parto

Care donne è importante sapere che avete dei diritti ed avete la possibilità di scrivere nero su bianco che tipo di parto intendete avere.

La legge è dalla vostra parte:

  • Organizzazione mondiale della Sanità documento del 1985 sui “diritti della partoriente e del neonato”
  • Italia, legge del 2006 sulla “tutela dei diritti della partoriente, la promozione del parto fisiologico e la salvaguardia della salute del neonato”

Queste leggi tutelano il parto fisiologico e condannano la medicalizzazione dell’evento nascita.

Voi cosa potete fare?

Sto parlando del “Piano del parto”, anche detto “birth plan”.

In cosa consiste esattamente?

E’ un accordo partorire tra la gestante e la struttura scelta per partorire, oppure con l’ostetrica o ginecologo che assisteranno il parto a casa.

Nel”Piano del Parto” vengono riportate, soprattutto, le pratiche che non vogliamo durante il travaglio di parto ed il parto, come ad esempio: l’episiotomia, la manovra di Kristeller, uso di ossitocina, amniorexi, posizione litotomica.
Così facendo descrivete punto per punto quali sono le vostre intenzioni, le aspettative ed i desideri per il vostro travaglio di parto, parto, post-partum, ed anche per il vostro bambino (es. skin to skin, clampaggio ritardato del funicolo, ecc)

Come procedere?

Presentate il vostro “Piano del Parto” alla struttura o specialista privato. Fatevi almeno una copia: una di queste portatela con voi al momento del travaglio. Assicuratevi che il vostro compagno o la persona che vi sarà accanto faccia rispettare il ” piano del Parto” (salvo casi di emergenza).

Esempio di “Piano del Parto”:

Al Responsabile degenza ostetrica e ginecologica dott. XXX
Alle ostetriche del reparto dell’Ospedale XXX di XXX
La mia data presunta di parto è il (data) e abbiamo scelto di partorire presso il vostro ospedale. Sicuramente comprenderete l’importanza che ha per me e la mia famiglia questo evento. Durante il periodo della gravidanza abbiamo maturato alcune richieste. Queste sono per noi molto importanti, per poter vivere serenamente e consapevolmente la nascita del nostro bambino. Siamo consapevoli del fatto che qualora si presentasse una reale necessità di intervenire non esiteremmo a seguire le indicazioni mediche.

-Vorrei una persona a me cara vicina durante il travaglio ed il parto

-Non voglio la rasatura del pube ed il clistere

-Se dovessi aver fame e sete vorrei poter bere e mangiare durante il travaglio 

-Non vorrei l’episiotomia, o in caso sia necessaria vorrei essere avvisata

-Non Vorrei l’amniorexi

-ecc..

 

Fare il “Piano del Parto” è un vostro diritto. Se non ci sono particolari emergenze ogni donna, ogni coppia ha il diritto di prendere decisioni  sul loro parto e sul loro bambino.

NON abbiate paura di esercitare un vostro diritto.

 

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L’igiene intima dopo il parto

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igiene-post-parto

Ciao a tutte le mamme! Eccoci di nuovo insieme.

Oggi qualche piccolo consiglio su come gestire l’igiene dopo il parto, sia naturale che cesareo.

Nei primi giorni dopo il parto avrete delle perdite ematiche più o meno abbondanti. Queste perdite, detti Lochi, man mano scompariranno in pochi giorni. E’ molto importante cambiare spesso l’assorbente, per evitare infezioni ed irritazioni. Questo vale soprattutto per chi ha dei punti.

In generale è sempre meglio scegliere un detergente intimo delicato, che non faccia schiuma.

E’ fondamentale usare la quantità giusta di detergente, infatti esagerare non vi farà bene anzi potrebbe causare irritazioni e secchezza cutanea.

Come ci si lava?

  • Per evitare infezioni bisogna lavarsi nel modo corretto, ossia: si parte dalla vagina e si va verso l’ano. MAI all’incontrario! L’ano è ricco di batteri, e se ci laviamo in modo sbagliato possiamo portarli verso la vagina e l’uretra (infezioni e cistiti).

Come asciugarsi se ci sono punti?

  • Se ci sono punti di sutura è preferibile tamponare con delicatezza la zona, e non strofinare.

 

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Skin to Skin

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Newborn baby girl right after delivery, shallow focus

Lo Skin to Skin o contatto pelle a pelle, è quel momento dedicato esclusivamente alla coppia Madre-Figlio subito dopo il parto: il neonato nudo viene messo subito a contatto con la pelle della sua mamma.

Dopo il parto mamma e bimbo imparano a conoscersi:

  • la mamma finalmente potrà stringere tra le sue braccia il suo bambino, potrà guardarlo e parlargli
  • Il bambino potrà riprendersi dalle fatiche del parto, accoccolato sulla pelle nuda della sua mamma

Questo è un momento unico ed irripetibile!

Lo skin to skin ha molti vantaggi, sia per il neonato che per la mamma.

Sarà facilitato:

  • l’adattamento del neonato alla vita extrauterina
  • l’adattamento della temperatura corporea del neonato
  • l’allattamento al seno
  • la relazione madre-figlio
  • l’emostasi materna con la riduzione del rischio di emorragie materne post-partum
  • il ruolo materno

Lo Skin to Skin è la dimostrazione delle competenze del neonato e della madre:

infatti, il neonato lasciato sull’addome della mamma, troverà da solo (con i suoi tempi) la strada per raggiungere il seno e poppare.

Si possono osservare varie tappe che descrivono lo skin to skin:

  1. il neonato si trova sull’addome materno e cerca con i suoi occhi il volto della sua mamma
  2. il neonato inizia a muovere la bocca, alla ricerca del seno
  3. il neonato si spinge con le sue gambe verso il seno della sua mamma
  4. il neonato trova il seno
  5. il neonato si attacca al seno e inizia a poppare

Lo Skin to Skin si può fare anche in caso di taglio cesareo.

Il contatto pelle a pelle può essere fatto anche dai papà.

Il Papà è una figura fondamentale nell’accudimento e nella crescita dei figli.

Cari Papà non abbiate timore di far accoccolare il vostro bambino sul vostro petto nudo, anche nell’intimità di casa vostra.

E’ una pratica che:

  • stimola il vostro sentirvi papà
  • stimola il rapporto padre-figlio
  • stimola il benessere del bambino

Detto ciò: Buon Skin to Skin a tutti 🙂

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Acquaticità In Gravidanza- zona Garbatella

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APERTE LE ISCRIZIONI presso il THE BRIDGE FITNESS & WELLNESS

(via Piagafetta n°86, zona Garbatella)

per il nuovissimo corso di : ACQUATICITA’ in GRAVIDANZA CON L’OSTETRICA!

INFO E DETTAGLI:

-The Bridge Wellness & Fitness:

Segreteria: 06 98185593/393 6999921

E-mail: thebridgefitness@hotmail.com

-Dott.ssa Ostetrica Z. Massenzi:

Sito internet: www.OstetricaInFamiglia.it

Facebook:-“In viaggio con mamma e papà – Ostetrica Roma”

-“Ostetrica Roma Massenzi”

Cellulare: 347-5530476

E-mail: ostetrica.massenzi@gmail.com

 

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Acquaticità in Gravidanza – zona Casalotti

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INIZIO CORSO MARTEDI 8 NOVEMBRE!

Presso il Centro Sportivo Cellulosa Edoardo Antonelli (via Della Cellulosa n°29,  Casalotti)

Sono APERTE le ISCRIZIONI al corso di ACQUATICITA’ IN GRAVIDANZA con l’OSTETRICA! 

VI ASPETTIAMO NUMEROSE

Per Info e Prenotazioni:

Centro Sportivo Cellulosa Edoardo Antonelli:

  • Telefono Segreteria: 0661550123

Dott.ssa Ostetrica Z. Massenzi:

  • Cellulare: 347-5530476
  • E-mail: ostetrica.massenzi@gmail.com
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Attività e Corsi: Stagione 2016-2017

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“ATTIVITA’ E CORSI”

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Tutti i Dettagli nella pagina “Attività e Corsi”

Non esitate a contattarmi per maggiori info. (i miei contatti)

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Le Posizioni per Allattare al seno

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Care mamme oggi parliamo delle Posizioni per Allattare al seno.

In linea generale ci possono essere infinite posizioni, dipende dalla vostra fantasia, l’importante è rispettare due fattori essenziali:

  • voi dovete stare comode;
  • il bambino deve stare comodo e ben sostenuto.

Detto ciò osserviamo le “classiche” posizioni per allattare al seno:

POSIZIONE SEDUTA CLASSICA

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In questa posizione voi state sedute su una sedia, una poltrona, un divano, ecc.

La cosa importante è poggiare bene la schiena, dovete stare comode, è il bambino che portate verso di voi non il contrario.

Potete mettere un cuscino sotto il bambino per aiutarvi a sostenerlo, e per stare ancora più comode potete poggiare i piedi su qualcosa.

In questa posizione il bambino è in posizione orizzontale con il corpo rivolto verso di voi, ossia pancia contro pancia. Altra cosa importante è che il corpo del bambino sia ben dritto: orecchio, spalla e fianco devono descrivere una linea retta.

N.B

Questo vale sempre in tutte le posizioni:

Affinché il bambino possa prendere bene il seno è importante che il suo naso sia vicino al vostro capezzolo, che dietro la sua testa non ci siano impedimenti così da poter estendere il collo, aprire bene la bocca e prendere tutto il capezzolo e buona parte dell’areola.

 

POSIZIONE SEDUTA RUGBY

allattamento-rugby

In questo caso cambia la posizione del bambino rispetto a voi.

Poggiate bene la schiena, potete mettere un cuscino sotto il bambino per aiutarvi a sostenerlo, e per stare ancora più comode potete poggiare i piedi su qualcosa.

Il corpo del bambino sarà posto lungo il vostro fianco. Ricordatevi sempre che entrambi dovete stare comodi. Il corpo del bambino dovrà essere dritto: orecchio, spalla e fianco devono descrivere una linea retta.

Questa posizione può risultare comoda per chi ha avuto un taglio cesareo, in quanto il bambino non poggia sulla vostra pancia.

POSIZIONE DISTESA

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Questa è forse la posizione più comoda da assumere nei primi giorni dopo il parto e soprattutto la notte.

Vi potete distendere a letto o sul divano, oppure se site al mare sul vostro telo o lettino.

Anche in questo caso la comodità è fondamentale: potete usare dei cuscini per sostenere la vostra testa e le vostre spalle, potete mettere anche un cuscino in mezzo alle gambe.

Il bambino sarà in posizione verticale, disteso come voi, con il corpo rivolto verso il vostro ( pancia a pancia). Come sempre il bambino dovrà essere ben dritto: orecchio , spalla e fianco devono descrivere una linea retta.

Abbiamo visto insieme le principali posizioni per allattare al seno.

Ora non vi resta che provare 🙂

Resto a vostra disposizione

Un saluto da Ostetrica Roma Massenzi

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