Perché Allattare al seno esclusivamente per i primi 6 mesi del bambino?

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allatto felice
Sono sempre tante le domande e i dubbi di una neo- mamma:

  • Perché è importante allattare al seno esclusivamente  i propri bimbi per almeno i primi 6 mesi di vita?
  • Basterà il mio latte?
  • Sarà nutriente?

Il latte materno è l’alimento migliore per il neonato (il cucciolo dell’uomo).

Il latte materno è in grado di fornire tutti i nutrienti di cui il bambino ha bisogno per crescere sano e forte. Inoltre, contiene sostanze bioattive e immunologiche fondamentali sia per proteggere il bambino da eventuali infezioni batteriche e virali, sia per favorire lo sviluppo intestinale. Queste sostante non si trovano nel latte artificiale (non possono essere riprodotte artificialmente).

Il latte materno viene definito specie-specifico, questo significa che è l’alimento specifico per il cucciolo dell’ uomo.

Oggi è importante pensare anche all’ecologia e alla comodità: il latte materno è sempre pronto, sempre fresco, sempre caldo.

Il latte materno è “vivo”, ossia  si adatta alle necessità di crescita del neonato, non ha mai la stessa composizione.  Infatti modifica nel tempo la sua composizione, rendendola ancora più unica e inimitabile. Al contrario il latte artificiale è sempre uguale.

È proprio per questo che tutti i bambini dovrebbero essere allattati al seno esclusivamente per i primi sei mesi di vita.

Secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, dell’Unicef e dell’Unione Europea, e dal Ministero della Salute, l’allattamento al seno dovrebbe poi continuare per due anni e oltre, secondo il desiderio della mamma e del bambino.

Per promuovere l’allattamento al seno si consiglia di:

  1. allattare il bambino “a richiesta”, senza seguire orari rigidi
  2. controllare la posizione e l’attacco al seno del bambino, evitando di staccarlo prima che abbia finito
  3. non dare al bambino altri liquidi diversi dal latte materno prima della prima poppata, così come evitare il latte o altri cibi artificiali, acqua, zucchero o acqua zuccherata tra una poppata e l’altra (nei primi sei mesi, infatti, quando il bambino ha sete prende quello che viene definito il “primo latte”, meno grasso e più ricco di acqua e zuccheri, mentre quando ha fame rimane attaccato più a lungo, fino a prendere anche “l’ultimo latte”, molto più ricco di grassi. Per questa ragione, spesso nei mesi caldi i bambini fanno poppate più brevi e frequenti)
  4. evitare l’uso di tettarelle artificiali, biberon e ciucci, soprattutto nei primi mesi di vita
  5. non lavare il seno dopo ogni poppata ed evitare l’uso di creme o unguenti durante l’allattamento; la normale igiene della mamma è sufficiente e il seno è provvisto di ghiandole che provvedono ad una naturale disinfezione dell’areola.

Allattare al seno è un gesto istintivo e naturale. Un tempo (e ancora oggi in molte parti del mondo) era una necessità, l’unica strada percorribile per poter nutrire i propri figli.

Oggi sembra che si possa scegliere tra allattamento al seno e alimentazione artificiale, senza perdere nulla.

In realtà dovrebbe essere “naturale” allattare al seno il proprio bambino, come fa ogni mammifero in natura.

Si dovrebbe ricorrere all’alimentazione artificiale solo in casi particolari (rarissimi).

Prima di ricorrere a sostanze artificiali è importante fare delle riflessioni, porsi delle domande:

  • Perché il mio latte dovrebbe essere insufficiente o dannoso per mio figlio? Perché questi problemi accadono solo alla donna (mammifero) e non ad altri mammiferi?
  • Perché le donne oggi sembrano non essere più capaci di provvedere ai loro figli?
  • Perché mi fanno sentire insicura ed non competente?

Io come Ostetrica credo in voi Mamme, nelle vostre famiglie e nelle persone che vi sono accanto.

Io come Ostetrica credo nelle vostre competenze!

Io come Ostetrica credo, che tutte voi con il giusto sostegno possiate fare la scelta migliore per voi stesse e per il vostro bambino.

 

Un Saluto da Ostetrica Roma Massenzi

 

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